Nautilus, quota periscopica: navigando verso altri lidi

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Riprendo subito la navigazione per allargare lo sguardo del periscopio su lidi più lontani.

Ma non posso esimermi dal riportare, preliminarmente, una notizia che fa piacere.

CAVA – L’Amministrazione Servalli richiama l’attenzione dei gestori dei negozi di commercio al dettaglio al rigoroso rispetto delle disposizioni governative, regionali e comunali, in particolare al divieto di vendita di beni e servizi non consentiti e al rispetto degli orari.

Il richiamo sembra derivare dalle segnalazioni dei Vigili Urbani che, grazie al neoeletto Assessore alle Attività produttive, Giovanni Del Vecchio, sembrano in questo momento notevolmente impegnate nei controlli, per evitare episodi di sleale concorrenza che, se accertati, possono comportare anche sanzioni amministrative elevate e pure la sospensione delle attività. I Vigili, anche grazie al nuovo Assessore alla Polizia Locale, Antonella Garofalo, sembra si stiano notevolmente impegnando.

La cosa fa particolarmente piacere in quanto proprio qualche giorno fa avevo dato notizia di alcuni esercizi che avevano comportamenti non in linea con le norme emanate, furbetti che tentavano di strafare confidando nella carenza di controlli.

Un plauso va fatto agli Assessori Del Vecchio e Garofalo, spero che non sia solo un fuoco di paglia.

Sarebbe anche una cosa buona e giusta che periodicamente i Vigili e gli Assessori pubblicassero un “report” sui controlli eseguiti e sulle sanzioni comminate: sarebbe un doveroso atto verso la cittadinanza e i commercianti corretti, e un monito per tutti gli altri.

VACCINI, QUESTI SCONOSCIUTI – Voglio soffermarmi su una vicenda che colpisce e preoccupa un poco tutti, la questione del vaccino antinfluenzale.

Qualcuno certamente ricorderà che tra fine agosto e inizio settembre i teledipendenti venivano bombardati da pseudo esperti sulla necessità di fare urgentemente il vaccino antinfluenzale.

Per tranquillizzare qualche mio familiare che quotidianamente, dopo ogni trasmissione, mi metteva in croce per fare il vaccino, interpellai Asl e amici farmacisti per sapere dove fare il vaccino; prima mi presero per folle, poi mi assicurarono che prima del mese di ottobre il vaccino non sarebbe stato pronto, e per togliermi dall’impiccio diffidai la Rai a diffondere i video degli “esperti” che propagandavano false aspettative.

Ebbi la per fortuna che la Rai mi ascoltasse, dopo di che quei messaggi non furono più trasmessi.

Tutti abbiamo pazientemente atteso il vaccino per il mese di ottobre: purtroppo non è stato fornito in dosi sufficienti, tant’è che i medici di base lo hanno iniettato alle persone più a rischio, già memorizzate negli archivi dell’Asl, rinviando di qualche giorno quelli meno a rischio, persone di età inferiore, giovani e ragazzi.

Quel “qualche giorno” è durato quasi due mesi, i vaccini non sono arrivati in numero sufficiente né ai medici di base e nemmeno alla farmacie, presso le quali potevano essere acquistati.

Le farmacie di Cava, molte delle quali direttamente interpellate, hanno assicurato che qualche settimana fa ad ognuna di esse sono state fornite solo 11 dosi, undici, adatte ad un “range” di età compresa tra i 7 e i 59 anni, ovviamente immediatamente esaurite, e disperano di poterne avere altre.

E stiamo parlando di un vaccino che viene prodotto e fornito da anni, quindi era prevedibile che quest’anno, con la pandemia in corso, sarebbe stato prodotto in maggiore quantità; ma nel nostro paese ogni speranza è vana.

Personalmente ho avuto la fortuna di trovarne qualche dose presso la farmacia di un parente fuori zona, prodotto dalla società americana GSK – GlaxoSmithKlin.

Al momento non posso anticipare nulla in quanto sto facendo un approfondimento, e se la faccenda dovesse essere come io temo, certamente sarà da denunziare pubblicamente, cosa che mi riprometto di fare in un prossimo articolo se i miei sospetti verranno confermati.

I DUE PRESIDENTI – Allontanandoci dai nostri mari (purtroppo col Nautilus solo zone marine posso osservare, Cava è una eccezione), ho fatto una capatina negli Stati Uniti d’America, dove ancora si accapigliano il capelluto, forse posticcio, ex Presidente Donald, e il quasi calvo nuovo Presidente Biden: “ho vinto io, non è vero ho vinto io, ma fammi il piacere, vai al diavolo”, così si stanno beccando dal 3 novembre, e sembra che la cosa andrà ancora per le lunghe.

E così anche in questo grande paese abbiamo due presidenti, l’uno che resiste per stare alla Casa Bianca, e sembra essersi incollato sulla poltrona e aver ancorato la scrivania al pavimento, l’altro che sta facendo il diavolo a quattro per toglierselo di torno.

E ho ricordato che pure un altro Paese americano, quella del sud, ha due Presidenti, e non si è ben capito come e perché.

Parlo del Venezuela, che formalmente è una Repubblica federale presidenziale, ma di fatto impera il dittatore Nicolas Maduro; economia disastrata, inflazione alle stelle, oltre il 9.550% (ripeto, novemilacinquecentocinquanta %), incredibile!

Nonostante sia ricco di petrolio, oltre che di  caffècacaotabaccocanna da zuccherocotone e vaniglia, è al primo posto nel mondo per l’indice di miseria, calcolato sulla disoccupazione più inflazione più riduzione del PIL.

Orbene in Venezuela vi sono, dal 2019, due Presidenti, quello “eletto” dal popolo, Nicolas Maduro, e quello autoproclamatosi Presidente ad interim Juan Guaido’ Marquez, Presidente del parlamento venezuelano.

Il che vuol dire che anche nel Venezuela da circa due anni vi sono due Presidenti che si pestano i piedi: non faranno la stessa fine pure gli USA?

Avrei voluto proseguire il mio giro fino alla martoriata Calabria, dove tra lo sfascio della sanità per infiltrazioni della “ndrangheta”, i nuovi Commissari che entrano ed escono in continuazione, e gli arresti del 19 novembre del Presidente del Consiglio regionale e di altri 18, accusati di aver agevolato una cosca per il conseguimento di proventi illeciti nella distribuzione di farmaci, la vicenda è troppo grossa per poter essere trattata in poche righe.

Ma ci tornerò, statene certi, nella prossima navigazione.

 

 

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