Halloween si avvicina: è fermento tra zucche, maschere e dolcetti
In questo periodo, molte città sono già all’opera per creare atmosfere suggestive e offrire occasioni di incontro e divertimento per grandi e piccini
Halloween si avvicina e, come ogni anno, la festività di origine celtica torna a conquistare l’attenzione di grandi e piccini. Una ricorrenza che, nel corso del tempo, ha oltrepassato i confini delle proprie origini, diffondendosi in numerosi Paesi e dando vita a un interessante fenomeno di contaminazione culturale.
Anche in Italia, Halloween sta trovando il suo spazio, diventando una ricorrenza molto attesa soprattutto dai più piccini che riscoprono in essa un’occasione di gioco e di condivisione. Maschere e trucchi mostruosi, vetrine allestite per l’occasione con zucche e ragnatele, costumi ispirati a streghe e fantasmi, animano le strade della città. Non può mancare inoltre il tradizionale “dolcetto o scherzetto?” che accompagna i bambini, porta dopo porta, a collezionare dolciumi e caramelle, per poi, a fine serata, fare a gara a chi ne ha raccolte di più.
Ma cosa conosciamo di Halloween? Ricostruire con assoluta certezza le origini di questa ricorrenza non è semplice. Sappiamo che il termine Halloween deriva dall’espressione inglese All Hallows’ Eve, cioè “Vigilia di Ognissanti” e che viene celebrata nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Tale ricorrenza affonda le sue radici nelle terre abitate dai Celti, in particolare in Irlanda e nell’antica tradizione di Samhain, che corrispondeva al Capodanno celtico.
Le popolazioni celtiche, che vivevano principalmente di agricoltura e pastorizia, attribuivano grande importanza al cambiamento delle stagioni. Il passaggio dall’autunno all’inverno rappresentava un periodo difficile, caratterizzato dall’arrivo del freddo che poteva compromettere i raccolti. La notte di Ognissanti assumeva quindi un significato particolare, legato alla reinterpretazione del tempo e del ritmo della natura: indicava il ciclo della vita, di morte e rinascita, rappresentato dalla cosiddetta Ruota dell’Anno.
Non tutti sanno che alcune tradizioni oggi associate a Halloween erano diffuse anche al Nord Italia. Nelle campagne della Pianura Padana, fino agli anni Cinquanta era consuetudine intagliare le zucche, dette “lumere”, illuminarle con una candela e collocarle nei campi o dinanzi all’uscio di casa, secondo un’antica usanza contadina legata al culto dei defunti. Negli anni, questa e altre tradizioni, attraversando epoche e confini d’origine, assumono ulteriori significati, adattandosi e plasmandosi alle diverse culture nelle quali si diffondono.
In questo periodo, molte città sono già in pieno fermento per gli allestimenti e le iniziative che animeranno le prossime settimane, con l’obiettivo di creare atmosfere suggestive e offrire occasioni di incontro e divertimento per grandi e piccini.
Anche Cava de’ Tirreni si prepara a vivere un programma di appuntamenti, come si apprende dal profilo Facebook di Gianpio De Rosa, Assessore alla Cultura della città metelliana. Tra le novità di quest’anno spicca il primo Villaggio delle Zucche. Il calendario prevede, inoltre, un insieme di attività con momenti ludici dedicati ai bambini, spettacoli di magia, cantastorie e installazioni di gonfiabili, che puntano a regalare occasioni di svago e divertimento.







