Giornata della Marina Militare: il ricordo dell’Impresa di Premuda nel 165° Anniversario
In questa giornata celebrativa, il pensiero e la gratitudine vanno a tutti coloro che, con dedizione e competenza, operano ogni giorno per garantire sicurezza, pace e stabilità, contribuendo alla protezione delle nostre coste e dei mari del mondo
Il 10 giugno si celebra la Giornata della Marina Militare, una ricorrenza che quest’anno coincide con il 165° anniversario della Forza Armata. La data è stata scelta per commemorare una delle pagine più gloriose della storia navale italiana: l’Impresa di Premuda, compiuta nella notte tra il 9 e il 10 giugno 1918 dal comandante Luigi Rizzo durante la Prima Guerra Mondiale.
In quella notte, i MAS 15 e MAS 21 salparono dal porto di Ancona sotto la guida del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo. Le due unità, comandate rispettivamente dal Capo Timoniere Armando Gori e dal Guardiamarina Giuseppe Aonzo, erano impegnate in una missione di pattugliamento nei pressi dell’isola di Premuda, lungo la costa dalmata, con il compito di verificare la presenza di eventuali campi minati.
Durante l’operazione, gli equipaggi intercettarono una consistente formazione della Marina austro-ungarica composta da due corazzate, un cacciatorpediniere e sei torpediniere, partita dalla base di Pola e diretta verso il Canale d’Otranto.
I principi operativi dell’epoca invitavano all’audacia, purché accompagnata da una concreta possibilità di successo. Fu proprio questo spirito a guidare Luigi Rizzo che, con straordinario coraggio e grande abilità tattica, decise di attaccare il nemico. L’azione si concluse con l’affondamento della corazzata austro-ungarica “Szent István” (Santo Stefano), un risultato destinato a entrare nella storia come una delle più brillanti imprese navali del primo conflitto mondiale.
Al rientro delle due unità, prive ormai dei siluri ma cariche di gloria, il semaforista del Faro della Marina comunicò al Comando superiore il loro ritorno vittorioso. I MAS fecero ingresso in porto con le grandi bandiere tricolori spiegate al vento, simbolo del successo ottenuto contro una forza navale nettamente superiore.
L’Impresa di Premuda ebbe un forte impatto sul morale della nazione. Dopo la dolorosa sconfitta di Caporetto, rappresentò infatti un segnale di riscatto e una vittoria capace di ridare fiducia al Paese. Sul piano strategico, contribuì inoltre a modificare i piani della Marina austro-ungarica, impedendo che ottenesse una posizione dominante nell’Adriatico e, potenzialmente, nel Mediterraneo.
A distanza di oltre un secolo, la Marina Militare continua a rappresentare un’eccellenza italiana, custode di tradizioni, valori e professionalità che si rinnovano quotidianamente al servizio della collettività. L’impegno delle sue donne e dei suoi uomini è riconosciuto a livello internazionale e costituisce un elemento fondamentale per la sicurezza marittima, la tutela degli interessi nazionali, la salvaguardia della libertà di navigazione e il soccorso in mare.
In questa giornata celebrativa, il pensiero e la gratitudine vanno a tutti coloro che, con dedizione e competenza, operano ogni giorno per garantire sicurezza, pace e stabilità, contribuendo alla protezione delle nostre coste e dei mari del mondo.







