Cava de’ Tirreni, rendiconto 2025: i conti ereditati da Servalli preoccupano la nuova Giunta
Tradotto in termini concreti, il Comune incassa meno, aumenta il proprio debito, paga con maggiore lentezza i fornitori e vede crescere la quota di risorse bloccate negli accantonamenti obbligatori. Immediata la replica dell'ex assessora al bilancio Antonella Garofalo
La Giunta comunale di Cava de’ Tirreni ha approvato lo schema di rendiconto dell’esercizio finanziario 2025, il primo documento contabile esaminato dall’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Giordano. Si tratta di un passaggio preliminare: il documento dovrà ora approdare in Consiglio comunale per la votazione definitiva, con ogni probabilità prima della pausa di Ferragosto.
L’atto arriva dopo il mancato rispetto della scadenza del 30 aprile prevista dalla legge, termine entro il quale avrebbe dovuto essere approvato dalla precedente amministrazione guidata da Vincenzo Servalli.
Il rendiconto fotografa una situazione finanziaria complessa, con diverse criticità che la nuova amministrazione si trova ora ad affrontare e che rappresentano una delle prime importanti eredità lasciate dalla precedente gestione.
Dall’analisi dei dati emerge un progressivo indebolimento della situazione finanziaria del Comune. Le entrate continuano a diminuire, mentre la spesa corrente resta sostanzialmente invariata. L’equilibrio dei conti è garantito soprattutto dall’ingente mole di crediti ancora da riscuotere, che supera i 74 milioni di euro.
Somme che, pur essendo iscritte in bilancio e in parte coperte dagli accantonamenti previsti dalla legge, rappresentano una delle maggiori incognite dei conti comunali. Perché un conto è averle sulla carta, un altro è riuscire davvero a incassarle.
Preoccupano anche altri indicatori. Nel 2025 il tempo medio di pagamento ai fornitori supera i 60 giorni, mentre l’indebitamento aumenta di circa 4 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
Tradotto in termini concreti, il Comune incassa meno, aumenta il proprio debito, paga più lentamente i fornitori e vede crescere la quota di risorse bloccate negli accantonamenti obbligatori.
Il rendiconto certifica inoltre il ritorno dell’ente in una condizione di deficit strutturale: i parametri negativi previsti dalla normativa passano da due a quattro sugli otto complessivamente monitorati.
Un’ulteriore criticità è destinata ad emergere dal 2027, quando è previsto un rallentamento delle entrate derivanti dalle alienazioni patrimoniali, considerato che gli immobili comunali di maggior pregio sono già stati venduti. Diventa quindi indispensabile individuare fonti di entrata più stabili e strutturali.
Per la nuova amministrazione una delle priorità sarà il rafforzamento della riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie. In quest’ottica dovrà essere conclusa entro settembre la gara per l’affidamento del nuovo concessionario della riscossione, dopo due anni nei quali l’attività di recupero è risultata particolarmente limitata. L’obiettivo è migliorare la capacità di incasso dell’ente, rafforzare la tenuta dei conti comunali e creare le condizioni per una programmazione finanziaria più solida negli anni a venire.
Non si è fatta attendere la replica dell’ex sindaco Vincenzo Servalli e degli ex assessori al Bilancio Antonella Garofalo e Adolfo Salsano, che contestano la lettura fornita dall’attuale amministrazione e rivendicano il miglioramento del disavanzo dell’ente per oltre 5 milioni di euro. Gli ex amministratori precisano inoltre che i residui attivi sono crediti certificati dai dirigenti e chiedono chiarimenti sull’aumento dell’indebitamento indicato dalla nuova Giunta, riservandosi ulteriori approfondimenti sugli atti.
Al di là delle diverse letture politiche, saranno ora i numeri e soprattutto la capacità dell’ente di trasformare i crediti in risorse reali a dire quale sia la reale consistenza della situazione finanziaria.
Alla nuova Amministrazione spetta ora il compito più difficile: affrontare una situazione finanziaria che appare ben più complessa di quanto la precedente gestione sia disposta oggi a riconoscere.
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