La cultura bloccata dai giudici del Tar

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La notizia del giorno è di sicuro quella del Tar del Lazio che ieri ha bocciato la nomina di cinque dei venti nuovi super-direttori, anche stranieri, dei musei italiani. E’ indubbiamente una sentenza che fa arretrare di parecchio il nostro Paese visto che la scelta del ministro Franceschini di cambiare radicalmente il modo di gestire i nostri musei e siti archeologici, puntando su gente di particolare qualità e competenza, fortemente motivata e innovativa, ha portato a dei risultati a dir poco strepitosi. Un boom di iniziative e di visitatori, ma anche di incassi. Il Paese, insomma, in quest’ultimo anno e mezzo sembra aver scoperto il suo patrimonio artistico e museale, diventato quasi d’un tratto un bene finalmente “consumato” da larghi strati della popolazione, a prescindere dall’età, condizioni sociali e livello culturale. Ora tutto sembra essere messo in discussione. Colpa dei giudici del Tar? Mah, qualche svista è possibile che l’abbiano pure potuta prendere. Forse, però, le nomine di Franceschini sono andate a ficcarsi in qualche inghippo normativo che, probabilmente, andava con maggiore accortezza risolto prima. Insomma, i giudici del Tar fanno solo il loro dovere ma niente è perduto, nel senso che la strada è stata tracciata. Ora bisognerà eliminare solo gli eventuali intoppi normativi e procedurali. (foto Giovanni Armenante)

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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