Le cortine fumogene di Renzi e Berlusconi

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Giudice costituzionale, più volte ministro e parlamentare, fondatore dell’Ulivo e prima ancora del Partito Popolare, democristiano di lungo corso, settantatré anni, palermitano, figlio d’arte di un ministro democristiano e fratello di un presidente della Regione Sicilia trucidato dalla mafia. E’ il ritratto del possibile nuovo presidente della Repubblica, quantomeno è il candidato prescelto da Renzi e dal Pd. Si tratta di Sergio Mattarella, da poco meno di dieci anni fuori dalla scena politica. Sarà davvero lui il nuovo inquilino del Quirinale? Possibile. Di solito, però, quando si ufficializza un nome lo si brucia. E a Berlusconi, almeno ufficialmente, non piace, ma non è detto. In fondo, dall’accoppiata Berlusconi-Renzi c’è da aspettarsi di tutto, di sicuro sono i più bravi nel vendere fumo e nel creare cortine fumogene. Insomma, è difficile dire sin d’ora se il nome di Mattarella sia davvero l’arrosto o semplicemente il fumo per coprire il vero prescelto. (foto Giovanni Armenante)

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

2 Commenti

  1. 29.01.2015 – By Nino Maiorino – E chi lo sa: nelle occasioni precedenti il primo nome veniva bruciato, ma Renzi è un “fuori classe”, può darsi che in questa occasione ci riesca, e, considerati i veti incrociati su altri personaggi di alto livello, chissà che Mattarella non sia un buon Presidente. Stiamo a vedere.

    • Mattarella, se eletto, sarà di sicuro un buon presidente, soprattutto per sobrietà ed equilibrio, magari non sarà capace di entusiasmare, ma di sicuro sarà un punto di riferimento morale, politico e giuridico…

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