La scuola è uno dei pochi luoghi della vita dove il tempo è condiviso ogni giorno. Stesse persone, stessi corridoi, stessi ritmi. Una piccola società in miniatura. E per anni sembra una prigione. Si aspetta la campanella. Si aspetta il venerdì. Si aspetta giugno. Si aspetta sempre di uscire. Poi arriva l’ultimo anno. E il paradosso è questo: quando la porta si apre davvero, ci si accorge che quel posto non era soltanto una gabbia. Era anche una casa
Pubblicato il 10/03/2026





