Hippo Basket Salerno, Carmando sogna una Prima Squadra composta interamente da atleti della cantera

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Il ds presenta la nuova stagione: «I ragazzi devono farsi trovare pronti. Salto di qualità con la Formazione»

Per la prima volta nella sua storia, la Hippo Basket Salerno nella stagione sportiva 2020/21 parteciperà a tutti i campionati giovanili, dall’Under 13 all’Under 18, oltre a quello senior ed ai Trofei di Mini basket.

Questo significa che dal punto di vista organizzativo servirà uno sforzo importante da parte di tutte le componenti della società.

Ne abbiamo parlato con il direttore sportivo del club granata, Giovanni Carmando: «La Hippo cinque anni fa aveva solo una squadra del Settore Giovanile e i primi iscritti a lezioni di Mini basket – ricorda Giovanni Carmando – In questo periodo di tempo relativamente breve, con grandi sforzi di tutti (proprietà, dirigenza, staff tecnico, preparatori) sia per la ricerca dei campi che per organizzazione e reclutamento, siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato. Per noi è un vanto poter dire di avere tutte le categorie giovanili e sono contento soprattutto per quei genitori che ci sostengono sin dai primi giorni di attività e per i nuovi che sono stati conquistati dal nostro modo di intendere lo sport. Col Anche Mini basket siamo stati bravissimi, abbiamo numeri importanti, tutte le categorie rappresentate anche lì e questo significa avere una base sulla quale costruire qualcosa di duraturo. Non possiamo che essere soddisfatti».

Non a caso, negli anni la Hippo Basket Salerno oltre a formare allenatori ed istruttori, sta seguendo anche la formazione di nuovi dirigenti. D’Amico, Polisetti, Annarumma, Pontiliano, sono i primi che hanno intrapreso questa avventura. L’obiettivo è quello di avere almeno un dirigente che possa dare una mano dal punto di vista logistico su ogni gruppo giovanile e, poi, anche sul Mini basket?

«Abbiamo fatto un grandissimo lavoro sui tecnici– spiega Giovanni Carmando – grazie a coach Aldo Russo, che ci tiene in particolar modo all’aspetto della formazione, cosa che ci permetterà di fare un salto di qualità dal punto di vista tecnico. C’è molto entusiasmo anche da parte dei genitori che, senza risultare invadenti nelle scelte e nelle cose di campo, ricoprono il ruolo di dirigenti e che, ovviamente, ci sgravano un po’ da alcuni compiti prettamente organizzativi. Creare dirigenti nel gruppo genitoriale significa avere a disposizione delle persone che ci mettono serietà, amore e passione».

Under 18 e Prima Squadra procederanno praticamente a braccetto. Almeno due volte alla settimana svolgeranno assieme le sedute di allenamento e, a rotazione, i ragazzi della cantera saranno aggregati alla squadra dei “grandi”. Questo comporterà un approccio ben diverso al campionato senior?

«Il nostro obiettivo dichiarato – afferma Giovanni Carmando – è quello di formare una squadra composta interamente da atleti del nostro vivaio. Lo scorso anno abbiamo fatto esordire tra i grandi alcuni atleti Under 16. Il prossimo sarà all’insegna della continuità da questo punto di vista e ciò significa che i giovani dovranno dimostrare negli allenamenti settimanali di meritare di poter lavorare e giocare con la Prima Squadra, che deve rappresentare un prolungamento e la logica conclusione del percorso giovanile».

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