Cavese, ancora punto e a capo

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Dopo la pesante sconfitta di domenica della Cavese, che ha subito un pesante 4-0, é montata la polemica da parte dei tifosi e dei media nei confronti della squadra che ora viene messa in discussione.

Alla ricerca delle possibili cause del mancato decollo della compagine aquilotta, a un mese dall’esonero di Francesco Moriero, ancora una volta viene chiamato in causa l’ex allenatore, al quale vengono addossate responsabilità circa la scarsa qualità della campagna acquisti e la discutibile preparazione atletica, data la poca brillantezza fisica espressa dal gruppo fino a questo momento.

Insomma, nonostante le solo quattro partite disputate, sembra che abbia arrecato più danni Moriero alla Cavese che la bomba atomica su Hiroshima!

Eppure, a rigor di logica, si presume che un allenatore che è stato in passato un calciatore  che ha giocato a livelli eccellenti ed è stato allenato da allenatori del calibro di Mazzone, Zeman, Simone etc., sappia preparare a livello atletico “per quello che gli compete“ (ovvero non facendo ingerenze nel campo del preparatore atletico) una rosa calciatori di serie C.

Inoltre, è doveroso ricordare che mister Campilongo al suo arrivo ha potuto usufruire dell’innesto in rosa di nuovi acquisti da parte della società, ma nonostante questo non abbiamo visto esprimere un calcio diverso dalla squadra.

Riguardo l’impiego dei giocatori più giovani, i cosiddetti under, circa il discorso che viene portato avanti  della loro valorizzazione, è stata attuata la scelta di impiegare alcuni di essi diversamente dal loro ruolo naturale; un esempio è Christian Nunziante che  da esterno destro di centrocampo, si trova a occupare la corsia di sinistra di difesa data l’assenza dell’uomo di reparto. Ragion per cui, nonostante tutto, bisogna comunque ringraziare il ragazzo per quello che sta riuscendo a mettere a disposizione della squadra .

Si sta puntando il dito contro il portiere Luca Bisogno per aver subito il quarto goal a Bari facendosi trovare impreparato, ma non si parla dei goal che ha negato agli avversari e degli altri tre che goal che abbiamo subito a causa di gravi mancanze del reparto difensivo.

Tutto questo ci lascia pensare, tirando le somme, che ci sembra eccessivo puntare – com’è consuetudine – il dito contro singolo o il reparto. Piuttosto bisognerebbe dire che quest’anno, a differenza degli altri anni, per quello che si è visto sia nella gestione Moriero che in quella di Campilongo, pare sia stato costruito un impianto “scarabocchio”. Ergo, non si può chiedere a questi ragazzi più di quanto stiano già facendo.

Sorge invece spontanea una domanda: non è che si sta friggendo il pesce con l’acqua?

E dopo un mese di gestione Campilongo, dove si vive ancora della psicosi Moriero, sale spontaneo il dubbio che, nel caso ci dovesse arrivare a casa una fattura Enel esagerata, saremmo capaci di addossare anche la colpa di questo a Moriero. (GERARDO BOTTIGLIERI)

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