LIBRI & LIBRI Uno scrittore della nostra terra: Carlo De Luca racconta Carlo De Luca

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Non credevo che si potesse leggere un libro di memorie, come un romanzo. con la stessa “vigile” attenzione che normalmente si richiede al lettore. Tutto questo, invece è accaduto leggendo il poderoso volume: “Carlo De Luca racconta Carlo De Luca” (pag. 422, De Luca Editore). L’autore ci guida con mano ferma sulle vicende familiari che tanto hanno contribuito all’affermazione dell’Azienda tipografica di famiglia.

Il volume richiama alla mente il libro di Natalia Ginzburg ”Lessico famigliare”. Carlo De Luca ricostruisce con affetto la avvincente storia umana del papà Andrea, che a soli 10 anni emigra in America, a New York dove apprende l’arte tipografica. Rientrato nella sua Amalfi, ha le idee ben chiare: impiantare una piccola tipografia nella sua città. E’ l’origine di un’ attività imprenditoriale prestigiosa che cresce di anno in anno, con la dedizione assoluta al lavoro, inteso come impegno costante e tenace, fatto però con il sorriso e la trasparenza nel comportamento aziendale.

L’impegno professionale di Andrea De Luca viene apprezzato dall’Arcivescovo di Amalfi, Mons. Ercolano Marini, che gli conferisce il titolo di tipografo dell’Arcivescovo. Carlo De Luca, il figlio di Andrea De Luca, per tutti don Carlo ha 87 anni (è nato il 30 gennaio del 1930), ha raccontato con arguzia (tipico del proprio carattere effervescente) la storia della sua famiglia, dei suoi affetti, dei suoi genitori: Andrea e mamma Carmela Abbagnara (donna forte e volitiva), dei suoi fratelli: Pietro, Antonio,Teresa, Giuseppe e Rosanna. Con Giuseppe suo fratello e suo compagno d’avverntura imprenditoriale ha diretto per decenni la Cartotecnica De Luca in Salerno alla via S. Leonardo di , divenendo nel corso dei decenni una delle più importanti d’Italia conosciuta e apprezzata anche all’estero.

Carlo De Luca racconta Carlo De Luca” è un libro che racconta un’epoca, quasi un’ epopea con i suoi protagonisti, partendo dagli anni ’20 al dopoguerra, fino ai giorni nostri, Una carrellata di personaggi, a partire da quella che lui ha sempre considerato la sua famiglia (gli amalfitani) e dai suoi collaboratori: operai tipografici, molti dei quali hanno continuato a lavorare per la famiglia De Luca anche a Salerno dove si era trasferita l’Azienda tipografica.

Nel corso dei decenni ha conosciuto personaggi noti e meno noti che segnato un’epoca tra cui, Gaetano Afeltra, a cui l’autore (insieme al fratello Giuseppe erano legati da profonda amicizia e stima), Franco Zeffirelli, Umberto Eco e poi gli amici pittori: Mario Carotenuto, Clemente Tafuri, Guglielmo Beraglia, Domenico De Vanna, Vincenzo Tavolone, Giovanni Zagoruiko, Virgilio Quarta, Antonio Petti, Leo Kennedy, Giuseppe Marotta, Giovanni Giancappetti, Lello Gaudiosi, Gregorio Sciltian, Marco Alfano, Cosimo Budetta, Nino Aiello, Alfredo Planchesi, Vittorio Avella, Manfredi Nicoletti, Giovanni Mardesteig, Kurt Craemer, Domenico Rea, Max Vajro, MAO (Franco Mancieri), Vito Barra, Giancarlo De Luca.

In questo ambiente culturale Carlo De Luca diviene amico di artisti che qualificheranno sempre di più l’Azienda per le sue prestigiose edizioni d’arte..

Preziosi per la stesura del volume sono stati i consigli della giornalista del Mattino, Carla Errico, nonché dei contributi di Giuseppe Gargano, Domenico Irace, Pietro Lista. Un libro da leggere non solo per chi vuole approfondire il pensiero di don Carlo e capirne la sua storia ma anche per coloro che al di fuori della Costa d’Amalfi, vogliono comprendere l’humus culturale di una famiglia di imprenditori di successo.

L’immagine di copertina è di Pietro Lista

La grafica di copertina è di Virginio Quarta

La foto in quarta di copertina è di Francesco Tafuri

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