La Camera dei Deputati ha approvato ieri il Decreto Dignità

1
56
Aula Montecitorio (foto tratta dal profilo Fb del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico)

Dopo tre giorni di discussioni e votazioni, il decreto Dignità ha incassato l’ok dell’Aula di Montecitorio. Il testo sarà inviato al Senato che dovrebbe licenziarlo entro il 10 agosto. Il decreto scade l’11 settembre.

Il provvedimento, voluto fortemente dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, nel corso dei lavori in Commissione e in Aula si è arricchito di nuove norme come lo stop alla stretta sui contratti di somministrazione per i lavoratori portuali, multe più salate per chi viola il divieto di sponsorizzazioni e pubblicità dei giochi d’azzardo, il messaggio “nuoce gravemente alla salute” apposto su gratta e vinci e slot.

Il decreto contiene, inoltre, la stretta sui contratti a termine, le nuove disposizioni sulla somministrazione, il rincaro per i rinnovi e l’aumento delle indennità in caso di licenziamento illegittimo. (fonte Confcommercio)

 

1 commento

  1. 3.08.2018 – By Nino Maiorino – Con la maggioranza di Lega e 5Stelle l’approvazione era scontata. Ho seguito in parte i lavori della Camera e mi è piaciuto l’intervento del Segretario del PD Martina: finalmente un intervento condivisibile concreto e appassionato, si è scrollato di dosso le vecchie incrostazioni del post-renzismo. Interessanti notare Il viso e l’atteggiamento di Di Maio:il Premier Conte dov’era?

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.