1.413 giorni: il governo Meloni è il più longevo della Repubblica. Oggi la festa a Bari
Giorgia Meloni aggiunge un altro primato alla sua storia politica. Dopo essere stata la prima donna a Palazzo Chigi, supera il record del secondo governo Berlusconi. E ora guarda al 2027
1.413 giorni. È questo il numero che da oggi entra nella storia della Repubblica italiana.
Il governo guidato da Giorgia Meloni supera, infatti, il record dei 1.412 giorni del secondo governo Berlusconi e diventa il più longevo della storia repubblicana.
La premier festeggerà il traguardo quest’oggi, 4 settembre, a Bari, dove Fratelli d’Italia ha organizzato una grande manifestazione al porto. Sul palco, davanti al mare, ci sarà la presidente del Consiglio insieme ai vertici del partito e agli esponenti della maggioranza. Sono attese migliaia di persone.
La scelta di Bari non è casuale. La città pugliese è profondamente legata alla storia della destra italiana e soprattutto alla figura di Pinuccio Tatarella, uno dei protagonisti della trasformazione della destra italiana e tra i fondatori di Alleanza Nazionale. Proprio nel porto, prima della manifestazione, è previsto un omaggio alla targa dedicata a Tatarella.
Bari è anche una città alla quale Giorgia Meloni è particolarmente legata. In Puglia si è svolto nel 2024 il G7 di Borgo Egnazia, fortemente voluto dalla premier, e la regione è da anni una delle sue mete preferite. La sede scelta sarà l’area del Terminal Crociere del porto. Inizialmente si era pensato alla Fiera del Levante, ma la struttura era già impegnata per il concerto di Caparezza. E così la festa del governo dei record si sposta sul mare.
Per Giorgia Meloni è un altro primato che si aggiunge a quello, ben più importante sul piano istituzionale, di essere stata la prima donna a diventare presidente del Consiglio. Ma il dato dei 1.413 giorni acquista ancora più significato se si guarda alla storia dei governi italiani dalla nascita della Repubblica a oggi.
Dal 1946 sono stati 68 i governi che si sono succeduti alla guida del Paese, con 31 presidenti del Consiglio. La durata media di un governo italiano è stata di circa 14 mesi. Il governo più breve fu il primo Fanfani, rimasto in carica appena 22 giorni nel 1954.
Per decenni l’Italia è stata abituata a governi che cambiavano rapidamente, spesso anche senza nuove elezioni. Governi centristi, governi di centrosinistra, pentapartito, centrodestra, governi tecnici e governi sostenuti da maggioranze molto diverse tra loro. Eppure, dentro questa lunga storia di cambiamenti, ci sono stati governi che hanno accompagnato alcuni dei momenti più importanti della vita del Paese.
Ci sono i governi di Alcide De Gasperi, quelli degli anni della ricostruzione, della nascita della Repubblica e della collocazione dell’Italia nel blocco occidentale.
Ci sono poi gli anni Sessanta e la stagione del centrosinistra, con l’ingresso dei socialisti nell’area di governo. Sono gli anni del boom economico e di una società italiana che cambia rapidamente.
Nel 1970 arriva la legge sul divorzio. Nello stesso periodo viene approvato lo Statuto dei lavoratori. E nel 1978, durante il quarto governo Andreotti, arrivano due provvedimenti destinati a lasciare un segno profondo: la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza e la riforma sanitaria che istituisce il Servizio sanitario nazionale.
Poi ci sono gli anni Ottanta, con il primo governo di Bettino Craxi, un socialista a Palazzo Chigi. Il suo esecutivo dura 1.093 giorni. È durante quel governo che si verifica la vicenda di Sigonella. Nell’ottobre del 1985, dopo il sequestro dell’Achille Lauro, gli americani chiedono la consegna dei responsabili del sequestro, ma Craxi difende la giurisdizione italiana. Per alcune ore, nella base siciliana, militari italiani e americani si trovano l’uno di fronte all’altro. Una vicenda che ancora oggi viene ricordata come uno dei momenti più delicati della politica estera italiana.
Poi arriva il 1992. L’arresto di Mario Chiesa a Milano apre la stagione di Mani Pulite e di Tangentopoli. Nel giro di pochi anni vengono travolti i principali partiti della Prima Repubblica. La Democrazia Cristiana si scioglie, il Partito Socialista crolla e il sistema politico costruito nel dopoguerra entra definitivamente in crisi.
Comincia la Seconda Repubblica. E proprio nella Seconda Repubblica arriva il governo che, fino a domani, ha detenuto il record di durata: il secondo governo Berlusconi, 1.412 giorni.
Adesso quel record è superato. Il governo Meloni, nato il 22 ottobre 2022, arriva a 1.413 giorni e supera anche il precedente primato del centrodestra. È una durata che, indipendentemente dal giudizio politico sull’operato dell’esecutivo, rappresenta un elemento di novità nella storia della Repubblica.
In questi quasi quattro anni il governo ha rivendicato risultati sull’occupazione, sulla disoccupazione, sui conti pubblici, sulla sicurezza, sulla politica estera e su alcune delle riforme promesse agli elettori. L’opposizione, naturalmente, dà una lettura completamente diversa e contesta all’esecutivo soprattutto i risultati su salari, sanità, crescita e costo della vita.
Il giudizio sul governo, dunque, è ancora tutto politico e sarà soprattutto agli elettori che spetterà dare una risposta perché il prossimo appuntamento è già all’orizzonte: il 2027. Tra circa un anno gli italiani saranno chiamati nuovamente alle urne e le forze politiche hanno già cominciato a prepararsi.
Giorgia Meloni arriverà a quell’appuntamento con un primato ormai acquisito: quello di aver guidato il governo più longevo della Repubblica. Ma potrebbe puntare a un altro risultato ancora più significativo per la sua storia politica: ottenere un secondo mandato e diventare la prima presidente del Consiglio della destra italiana a guidare due governi consecutivi dopo aver completato, senza crisi, l’intero percorso della legislatura.
Dai 22 giorni del governo Fanfani ai 1.412 del Berlusconi II, fino ai 1.413 giorni di Giorgia Meloni.
Ottant’anni di Repubblica raccontati anche attraverso la durata dei suoi governi.
E da oggi, c’è un nuovo record.







