FRAMMENTI Referendum leghisti e solidarietà

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foto tratta dal profilo FB

Ci sarà un motivo per cui la Costituzione, all’art. 75 che detta i principi sul referendum esclude le leggi tributarie: è evidente che, se un cittadino viene chiamato ad esprimersi sulle tasse, dichiarerà che non le vuole.

Era scontato che sarebbe andato così con il referendum consultivo Lombardo-Veneto, un magnifico spottone elettorale che ha visto protagonisti i due testimonial più ‘istituzionali’, Maroni e Zaia, di cui poteva disporre la Lega.

Il quesito politico era equivalente: “volete che le risorse provenienti dalle vostre tasse restino a casa vostra o accettate che ne possano disporre anche al sud?”.

Il rapporto Regioni/Stato centrale va ridiscusso, certo, così come non va sottovalutato il ‘sentiment’ del popolo veneto e lombardo. Ma senza dimenticare che la regola del gioco è fissata dalla Costituzione che impone principi come la solidarietà e la progressività del sistema tributario.

Il che vuol dire che chi più ha più paga per sovvenire anche chi non ha.

Pino Pisicchio

Presidente del Gruppo Misto alla Camera dei deputati

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