Cava, l’assessore Polichetti e il Dio dei dettagli

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«Il buon Dio è nei dettagli» scriveva il romanziere francese Flaubert. Parafrasando l’assunto del celebre autore di “Madame Bovary”, potremmo dire che, soprattutto oggi, la buona amministrazione è nei dettagli, anzi, per essere più precisi e chiari, nelle piccole cose.

Questo per dire che a volte serve poco per dare un segno di presenza, di novità, di cambiamento. E’ il caso della sistemazione e della pulizia dei giardinetti di corso Principe Amedeo, tra la strada statale e la linea ferroviaria, per avere il senso che qualcosa sta accadendo.

Si dirà, ma in fondo si è trattato di un intervento di pochissimo conto. E’ verissimo, ma il problema è proprio questo. Infatti, non ci voleva granché, eppure per qualche anno quei giardinetti con la relativa fontana sono stati lasciati in uno stato di totale e vergognoso abbandono. Va notato, inoltre, che questo avviene in costanza della medesima struttura comunale, dal dirigente all’ultimo degli operatori. Questo a riprova di quanto sia importante e decisiva, a dispetto di una cattiva letteratura molto diffusa in questa stagione impregnata di anti-politica, la funzione di impulso e di indirizzo svolta dalla politica.

Per dirla tutta, e la cosa a qualcuno può anche non piacere, c’è voluto il meno blasonato degli assessori, ovvero con il curriculum professionale e culturale più leggero (non certo quello politico ed elettorale), come è il caso di Enrico Polichetti, per vedere sistemata un’area verde tanto piccola quanto centrale. Era ora.

Insomma, complimenti all’assessore Polichetti. Qualcuno voleva quasi farlo passare come un novello Calimero, una sorta di assessore piccolo e nero,  e invece si sta facendo notare per la sua efficienza umile e semplice, mettendoci tanto impegno e buona volontà, stando, come ha promesso, tra la gente e, aggiungiamo noi, a difesa della gente.

E’ ovvio  che molto ancora resta da fare, in ragione dello stato di generale abbandono in cui versa il verde pubblico, e non solo. Tuttavia, va registrato ed apprezzato questo cambio di passo, nell’auspicio che sia qualcosa di duraturo e non di effimero.

Detto questo, la verità è che questa nostra città più che di grandi opere, ha bisogno di far funzionare e tenere a lucido quello che ha sia in termini di servizi che di pubblico patrimonio (dal campo sportivo alla palestra, dagli edifici scolastici al verde pubblico). Per esser chiari, ha bisogno di normalità, di veder garantito in primo luogo l’ordinario.

Abbiamo bisogno, allora, innanzi tutto di più vigili in giro, di maggiore pulizia, di strade e marciapiedi in ordine, in generale di un po’ più di disciplina, nel senso di un maggiore rispetto per le regole della civile convivenza. All’apparenza piccole cose, ma nella realtà per nulla banali e insignificanti,  anzi, al contrario, dal forte impatto sulla qualità complessiva della nostra vita quotidiana.

Certo, poi una buona amministrazione deve fare anche altro, in particolare, compiere le scelte strategiche per dare una direttrice di marcia allo sviluppo della città. Per progettare il futuro, però, occorre prima di tutto assicurare il presente.

In questa ottica,  è auspicabile che l’ottimo assessore e vice-sindaco Nunzio Senatore, anch’egli molto motivato e attento, in tema di igiene urbana passi al più presto e in modo incisivo dalla denuncia ai fatti concreti.

La città non solo è sporca, con rifiuti conferiti da troppi cittadini senza alcun rispetto degli orari e delle modalità previste, ma presenta molte strade, anche centrali o a ridosso del centro, ammorbate dai cattivi odore delle fogne. Una pulizia (poco importa se ordinaria o straordinaria) di pozzetti, caditoie e griglie stradale, così come ogni altro intervento tecnicamente necessario, sembrano essere tanto necessari quanto urgenti. Non è in gioco, infatti, solo il decoro della città, ma anche la sua tutela igienico-sanitaria.

Tutto ciò è di sicuro più complicato e dai risultati meno semplici ed immediati che pulire i giardinetti di corso Principe Amedeo, tuttavia, almeno qualche segnale tangibile è preferibile darlo subito, senza attendere oltre. (foto Giovanni Armenante)

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore di due pubblicazioni, Testimone di parte, edita nel 2006, e Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009.

2 Commenti

  1. 05.08.2015 – By Nino Maiorino – Finalmente a Cava qualcuno si occupa anche dei dettagli; complimenti all’Assessore Polichetti e al Sindaco Servalli. Occorre poco per far capire ai cittadini che gli Amministratori curano anche le piccole cose, i dettagli, meraviglia che altri “grandi” della amministrazione cittadina l’abbiano trascurato.

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