Salerno, venti anni di attività dell’associazione cetarese Amici delle Alici: al via il Panel sensoriale

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Ricordato l’impegno profuso da Ezio Falcone

 

Venti anni, sessanta soci, dodici “assaggiatori”,una passione infinita, tante attività e un obiettivo irrinunciabile: sono i numeri dell’Associazione cetarese,“Amici delle Alici”, presieduta da Secondo Squizzatoche, nel corso della conferenza stampa di venerdì scorso, presso il salone dell’ex EPT a Salerno, ha raccontato l’entusiastico cammino che, dagli esordi del 13 giugno 2002, ha condotto al conseguimento, nel 2020,  della Dop per la Colatura di alici di Cetara.

Un bilancio di tutto rispetto quello degli “Amici delle Alici” in questo trascorso ventennale:ricerche storiche sulla pesca e sulla colatura, raccolta di dati statistici sulle catture delle alici, la creazione e la gestione del Presidio Slow Food della Colatura tradizionale di alici di Cetara, la partecipazione a tutte le edizioni a Torino del Salone del Gusto – Terra Madre, e a Slow Fish a Genova, incontri e partecipazione ad iniziative sul tema delle alici (Laigueglia, Il salto dell’acciuga), o della gastronomia (Foligno, Primi d’Italia), organizzazione e partecipazione a tutte le edizioni dei convegni sulla colatura di alici, promozione di iniziative di divulgazione delle alici e del nobile prodotto derivato della colatura nelle scuole, con particolare riferimento agli allievi degli istituti alberghieri, partecipazione a trasmissioni televisive (Linea Verde, Linea Blu, Mela verde, La prova del cuoco ecc.), collaborazione con docenti di una istituzione universitaria giapponese.

Questo è il passato mentre il futuro guarda lontano.

La novità: la valutazione sensoriale della colatura di alici. Il gruppo di lavoro,composto da Eugenio Puglia (coordinatore), Sergio Galzigna, Valerio Salvatore, Simona De Pisapia, Rita Ferrara, Federico Capuano, Luciano Cinquanta, Giancarlo Capacchione, Ettore Guerrera, Ferdinando Cappuccio, Alfonso Del Forno e Secondo Squizzato, ha potuto cimentarsi in una esperienza unica, quella di elaborare, testare ed attuare un protocollo per la valutazione delle caratteristiche organolettiche della colatura di alici, con la modalità dell’analisi sensoriale.

“Abbiamo capito che è giunto il momento di cominciare a fare l’analisi sensoriale per apprezzare le diversità fra le colature di alici – afferma Secondo Squizzato – perché oggi si parla di colature e non più di colatura e anche perché nessun altro si è cimentato in questo. Continueremo ad operare  partendo sempre da Cetara ma  ricercando anche rete con altre realtà territoriali in Italia che sono segnate dalle alici. Ed, inoltre – sottolinea Squizzato – apriremo la strada alla comunicazione verso i consumatori perché non è certo che il consumatore abbia tutti gli elementi per poter valutare questo semplice ma prezioso prodotto”.

Circa quattro anni di lavoro i cui frutti sono oggi un patrimonio importante dell’Associazione e che potranno essere messi a disposizione anche per testare le prime produzioni di colatura di alici di Cetara Dop.

Abbiamo definito il protocollo per la valutazione sensoriale della colatura di alici. Ci siamo rivolti al CNR di Avellino – spiega Eugenio Puglia, coordinatore del gruppo di lavoro, nel corso della conferenza – abbiamo “provato”, e non semplicemente accostato uno stecco imbevuto di colatura alla bocca, abbiamo individuato la quantità giusta per indicare gli attributi positivi e negativi di una colatura di alici, abbiamo strutturato la scheda di valutazione.E abbiamo codificato gli strumenti come, ad esempio,  il contenitore adatto e i tempi per la pulizia della bocca. Un lavoro molto importante – avverte Puglia – per tutelare  consumatori e produttori da tentativi di imitazione”.

Un prodotto, la Colatura, – come ricorda Secondo Squizzato – che aveva impegnato non poco Ezio Falcone, storico appassionato difensore della cultura e delle tradizioni della Costiera Amalfitana, i cui studi, nel lontano 1992, ne hanno portato alla luce le origini che trovavano nel garum il loro fondamento.

Per celebrare, infine, il ventennale sono previste nel corso dell’anno numerose altre attività, dalla collocazione di oggetti legati al mare, frutto di una donazione dell’associazione Habitat di Raito di Vietri sul Mare, al concorso per la scelta del nuovo logo, ad una mostra fotografica a tema, alla creazione di una Rete mediterranea delle Città delle Alici.

Vogliamo ricordarlo. La Colatura di Alici di Cetara è il 25° prodotto campano ad essere riconosciuto dalla UE tra le denominazioni geografiche, la quindicesima DOP, la prima tra i prodotti della pesca; infatti, la Campania sarà la prima Regione in Italia a potersi fregiare di una Dop per prodotto trasformato di mare.

Intanto l’Associazione è da oggi presente su facebook e il suo sito di riferimento www.amicidellealici.it sarà a breve tradotto anche in inglese e francese.

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