Napoli, si è chiusa la prima edizione del Campania Libri – Festival della lettura e dell’ascolto

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Grande successo di pubblico per la prima edizione del Campania Libri – Festival della lettura e dell’ascolto, tenutosi a Napoli nella splendida cornice di Palazzo Reale e della biblioteca Nazionale dal 29 settembre al 2 ottobre.

Il festival è stato dedicato allo scrittore, recentemente scomparso, Raffaele La Capria, una delle voci più significative della letteratura italiana del secondo ‘900, descritto non a caso come “anima e genio di Napoli” dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca.

La manifestazione nasce con grandi ambizioni, se è vero – come riportato da Alessandro Barbano, Presidente di Fondazione Campania dei Festival – che punta “ad essere una della manifestazioni principali del Paese nell’ambito della promozione editoriale e della diffusione del libro”.

Ad inaugurare la prima giornata, lo scrittore turco Premio Nobel per la Letteratura Orhan Pamuk, in dialogo con il giornalista Antonio Gnoli. In Italia per la presentazione del suo ultimo romanzo “Le notti della peste”, Pamuk si è intrattenuto sul tema “L’umanità compie gli stessi errori. Sempre”. Lo scrittore ha citato Manzoni di cui, ricorda, ha curato una edizione dei Promessi Sposi, parla della pandemia e di attualità. Il romanzo è pieno di rimandi metaforici più o meno espliciti, che culminano nel finale inno alla libertà, anelito di tutti i Popoli.

La kermesse è proseguita tra presentazioni di nuove pubblicazioni editoriali, laboratori, lezioni mirate e percorsi tematici e la partecipazione di protagonisti della scena letteraria nazionale ed internazionale. Dacia Maraini, Cristina Cassar Scalia,  André Aciman, Claudia Durastanti, Jumpa Lahiri, Veronica Raimo, Benedetta Craveri, Fabio Stassi sono solo alcuni dei nomi che hanno calcato i saloni della manifestazione e poi, naturalmente, gli scrittori partenopei, padroni di casa, Maurizio De Giovanni, Lorenzo Marone, Diego De Silva, Luca Trapanese.

Al festival dell’ascolto non poteva poi mancare la partecipazione di tanti ospiti provenienti dal mondo della canzone: Clementino, Nina Zilli, Francesco Sarcina.

Chi scrive ha infine gradito molto l’attenzione, nell’ambito della rassegna, ai più giovani con numerosi incontri con autori di narrativa per ragazzi. Tra tutti, ha brillato in chiusura Elisabetta Gnone, autrice della serie di romanzi bestseller FairyOak, insieme con Mariagrazia Mazzitelli, direttrice di Salani, casa editrice italiana di narrativa giovanile per antonomasia, di cui quest’anno ricorre il 160° anniversario dalla fondazione.

Ha colpito la massiccia partecipazione di ragazzi e bambini accompagnati dai genitori, un bel messaggio di speranza in questo presente quanto mai incerto.

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