Cava, vegetazione incolta sulla Sp 75 all’Avvocatella: la denuncia del Comitato Civico Dragonea

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Vegetazione incolta e pericolosa che ostruisce la visuale e il passaggio , creando non pochi disagi alla viabilità a causa dell’incuria delle istituzioni preposte. E’ quanto denucia che sta accadendo il Comitato Civico Dragonea lungo la Strada Provinciale 75 in località Avvocatella di Cava de’ Tirreni, ai confini con la frazione di Dragonea di Vietri sul Mare.
“Sono passate due settimane dall’ultima denuncia sporta – denuncia il Comitato Civico Dragonea in una nota – questa volta direttamente al vicesindaco di Cava de’ Tirreni, Nunzio Senatore, per il problema visibilità a causa della vegetazione incolta nei pressi del ponticello del Santuario Avvocatella sulla SP75″.
“In occasione di un’intervista radiofonica – ribadisce ancora il Comitato – Senatore rispose: Faremo qualche intervento. I giorni passano e di interventi non se ne vedono, anzi continuano gli sciacallaggi del territorio, con sversamenti continui di rifiuti di qualsiasi genere proprio nel tratto di competenza cavese. Vige l’incuria in un luogo un tempo toccasana per tanti cittadini che amavano fare passeggiate godendo dello spettacolo naturalistico delle Grotte del Bonea. Di quei luoghi incontaminati oggi resta solo un ricordo. La mancanza di illuminazione, della videosorveglianza e l’assenza totale di controlli ne ha reso una discarica a cielo aperto”.
Il Comitato ricorda ancora che c’è un problema di fondo  che denuncia da decenni, ovvero l’assenza di controlli del territorio da parte degli enti e dalle forze dell’ordine competenti.
“Per migliaia di cittadini di Dragonea e non solo, questa è una via di collegamento fondamentale, e alla pari di altre arterie “titolate” chiediamo dignità e rispetto per questi luoghi. Chi ha il compito di vigilare lo faccia e chi fa promesse da marinaio prendendosi gioco della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini se ne assuma la responsabilità una volta per tutte. Siamo stanchi di essere presi in giro, ricordiamo che quanto da noi richiesto non sono azioni di straordinaria amminsitrazione, ma una normale manutenzione che qualsiasi ente civile deve garantire ai cittadini che pagano le tasse. Contro questi scempi ci batteremo sempre. Perchè non siamo cittadini di serie B”, termina con perentorietà il comunicato del Comitato Civico Dragonea.
In effetti, una riflessione è d’uopo. Il Codice della Strada all’art. 29 precisa che i proprietari confinanti hanno l’obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale, pena una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 168 a euro 674. E quando a non ottemperare a quanto previsto dalla legge sono proprio le amministrazioni? Dovremo forse attenderci il solito rimpallo di responsabilità tra Comuni e Provincia?

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