Cava, tra l’ex assessore Bastolla e il sindaco Servalli è ancora polemica

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l'ex assessore Enrico Bastolla

Non si placa la polemica politica scoppiata al Comune di Cava de’ Tirreni con le dimissioni dell’assessore Enrico Bastolla.

Dopo le uscite nei giorni passati di comunicati stampa e le esternazioni sui social da parte di tutti le parti chiamate in causa (PD, UDC, capigruppo vari) torna a parlare il diretto interessato, l’ex assessore Bastolla, in risposta alle ultime esternazioni del sindaco, Vincenzo Servalli.

Quest’ultimo, infatti, parlando del fatto si è dichiarato dispiaciuto, in primis, per i modi in cui si sono svolti i fatti ed ha rigettato le motivazioni politiche addotte da Bastolla sul presunto, a suo dire, trasformismo dell’UDC. Infine, ha affermato convintamente: “Con noi ha chiuso”.

Una porta sbattuta in faccia a un’eventuale possibilità di riavvicinamento, ecco perché è giunta celere la replica di Bastolla a queste parole.

“Ritengo di dover parlare al fine di non ingenerare malintesi che potrebbero compromettere, a livello locale, le imminenti consultazioni politiche”, sono le parole con cui ha esordito. “In troppi hanno sorvolato sulle mie motivazioni, di natura strettamente politica e riguardante il rapporto PD – UDC”.

E così, Bastolla è andato a ritroso nel ricordare come si è creato tale legame, prima con la lista civica “Cava Libera” capitanata da Giovanni Del Vecchio, che in corso d’opera, precisamente nel 2017 confluisce nell’UDC di Lorenzo Cesa che all’epoca appoggiava il governo di centrosinistra a livello nazionale.

“A ottobre, però c’è una virata”, continua Bastolla” , “E l’UDC decide di allearsi con il centrodestra, schierandosi con Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega di Salvini. Nomina come commissario in Campania il dott. Mocerino affinchè si traghettino, nell’intera Regione, tutti i consiglieri e gli amministratori nel centrodestra.”. “In questa fase io chiedo al Sindaco, al capogruppo, Giuliano Galdo, e al capostaff, Giuseppe Aliotti, spiegazioni in merito, ma la promessa di dare risposta al mio gruppo di “Cava Civile” e, soprattutto, agli elettori cavesi non viene mantenuta”.

Bastolla continua nella sua filippica e ne ha anche per l’UDC: “Durante la conferenza stampa, all’indomani della nomina ad assessore di Ida Damiani in sostituzione di Paola Moschillo, Del Vecchio con il supporto del segretario cittadino, Umberto Ferrigno, si avventura in spiegazioni dal sapore inverosimile. Affermano che il patto locale sia una cosa, mentre il supporto al centrodestra a livello nazionale ne sia un’altra. Affermazioni irragionevoli e illogiche, degne di Pinocchio”.

Tornando al mancato garbo istituzionale nei confronti di Servalli, Bastolla le respinge al mittente: “Caro Sindaco, masticare politica vuol dire deglutire bocconi d’incoerenza, mortificanti per gli elettori di centrosinistra? Oppure vuol dire non rispondere a domande precise che ti ho posto nelle sedi opportune sin da subito? Accordi di questo tipo, per rimanere saldi alla poltrona, non pagano più e non mi appartengono. La città e cittadini hanno problemi seri da affrontare e non si deve più perdere tempo per problematiche di poco valore”.

Infine, il lungo discorso si conclude con un invito pubblico di Bastolla a Servalli alla conferenza stampa che ha indetto per sabato mattina al Comune per contraddire dal vivo le sue considerazioni.

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