Cava, sull’Ospedale è lite. La minoranza accusa: “Inaccettabili e pericolose per la democrazia le parole di Adolfo Salsano”

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“Le reazioni scomposte alla nostra richiesta del rispetto delle regole rivolta al ministro dell’Interno e al Prefetto impongono alcune riflessioni, pacate ma ferme”.

Principia così il comunicato dei gruppi consiliari di opposizione La Fratellanza, Siamo Cavesi, Fratelli D’Italia e Forza Italia in risposta aalle accuse lanciate dalla maggioranza relative alla vicenda della convocazione in ritardo del Consiglio comunale monotematico sull’Ospedale Santa Maria dell’Olmo di Cava de’ Tirreni.

L’opposizione cavese aveva fatto richiesta lo scorso 11 novembre ma, vedendo che la richiesta era rimasta inascoltata, ha deciso di scrivere al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Salerno per metterli al corrente della violazione dell’articolo 39 del Testo degli Enti locali che stabilisce che vi è l’obbligo di convocazione del Consiglio comunale entro 20 giorni quando la richiesta proviene da un quinto dei consiglieri o dal Sindaco, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.

Immediata la risposta della maggioranza amministrativa cavese, la quale ha respinto al mittente le accuse spiegando di aver dimostrato sempre ampia disponibilità, e di non essersi mai sottratta alla discussione sull’Ospedale, chiedendo che tali problematiche fossero affrontate senza demagogia e proponendo un tavolo condiviso di confronto, anche con cadenza frequente, utilizzando il collegamento da remoto.

Le accuse di fare sterili polemiche e demagogia non sono andate giù ai gruppi consiliari di opposizione che hanno espresso il proprio pensiero in merito in un comunicato stampa in cui si legge: “Le motivazioni addotte dai capigruppo dei partiti di maggioranza a sostegno della scelta di non convocare nei tempi previsti dalla legge e dal regolamento, un Consiglio comunale sull’emergenza Covid-19 e sul continuo depotenziamento dell’ospedale, sono pretestuose e incoerenti con le scelte fin qui adottate dall’amministrazione Servalli”.

“I capigruppo – continua la nota stampa –  in aperto contrasto con il parere dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani sulle riunioni dei Consigli comunali in presenza, hanno definito “semplicemente responsabile, coerente e di esempio verso la città evitare di svolgere riunioni all’interno dell’aula consiliare”. Evidentemente, però, responsabilità, coerenza ed esempio verso la città sono princìpi che valgono solo quando si tratta di confrontarsi con i rappresentanti dei cittadini. È il caso di ricordare, infatti, che proprio nell’aula consiliare si sono tenute, i questi giorni, la conferenza stampa del sindaco per la presentazione delle opere pubbliche e una manifestazione pubblica con i vertici della Metellia. Si tratta di due iniziative – di sicuro avvenute nel rispetto delle regole di sicurezza legate all’emergenza Covid-19 – che hanno visto la partecipazione di un numero di persone non diverso da quello che si registra nelle sedute consiliari”.

La minoranza taccia come pretestuosa la motivazione addotta per la mancata convocazione del Consiglio comunale monotematico e insincera la disponibilità al confronto, fin qui sempre proclamata e mai attuata.

Infine, si sottolineano le gravi gravi affermazioni, a dire della minoranza, del presidente del Consiglio Adolfo Salsano: “In seguito all’iniziativa delle forze di opposizione, inoltre, il Presidente del Consiglio comunale Adolfo Salsano ha scritto e pubblicamente detto di essere stato finora troppo imparziale. Questo prefigura che d’ora in avanti non lo sarà più. Visto che il ruolo presume la garanzia dell’imparzialità amministrativa crediamo che le sue parole, oltre che inaccettabili, siano anche pericolose per la tutela della democrazia. Riteniamo che il presidente Salsano debba chiedere scusa non tanto alle forze politiche di opposizione quanto agli oltre diecimila elettori cavesi che esse rappresentano”.

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