Cava, si è dimessa l’assessore alle Attività Produttive Luisa Iannone

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L’assessore alle Attività Produttive, Luisa Iannone, a sorpresa si è dimessa a distanza di pochi mesi dalla sua nomina.

La notizia è trapelata al termine del Consiglio comunale che si è svolto ieri pomeriggio ed è stata confermata al nostro giornale dal sindaco di Cava, Vincenzo Servalli. Seduta, quella consiliare, durante la quale non erano mancate perplessità per la sua non presenza in aula, dato che, da quando aveva ricevuto il mandato ai primi di giugno si era fatta notare soprattutto per le sue assenze. Non poche, inoltre erano le critiche per il fatto che, pur risiedendo da anni a Cava, non avesse la cognizione del substrato economico e commerciale metelliano, dato che la sua attività lavorativa si era sempre svolta a Salerno. La Iannone si è distinta, nel corso della sua lunga carriera, per le sue doti di imprenditrice e dirigente d’azienda, e proprio la sua attività manageriale pare essere la causa a monte delle sue dimissioni: una presunta incompatibilità tra i suoi impegni lavorativi e la carica strategica che le era stata affidata.

Al momento, quindi, la delega alle Attività Produttive rimane vacante, ma il sindaco Servalli ci ha assicurato che a breve giro verranno fatte le dovute ricognizioni per trovare un nome idoneo a ricoprire la carica.

Tornando alla seduta consiliare, sicuramente chi aspettava aspri toni e diatribe dialettiche è rimasto deluso. Dopo gli alterchi e i programmi battaglieri  proclamati sui social, all’atto dei fatti unanime è stato il giudizio espresso nei confronti dell’operato dell’Amministrazione comunale. Encomi ed elogi per la solerzia del Sindaco e delle altre parti in causa, tanto dalla maggioranza quanto dall’opposizione. Il che fa, ancora una volta, notare come la vita reale sia ben diversa da quella virtuale della rete, dove si sprecano informazioni non verificate, annunci che poi vengono abortiti, commenti e strali solo per soddisfare il proprio ego e mettere su polemiche che lasciano il tempo che trovano.

Fondamentale dovrà essere, come hanno fatto notare tutti consiglieri che hanno preso la parola, l’adozione di una seria attività di prevenzione poiché le criticità permangono.

Non sono mancate stoccate al Governo centrale colpevole dell’infelice decisione di accorpare, e di fatto paralizzarne l’attività, il Corpo della Guardia Forestale a quello dei Carabinieri, con la conseguente carenza di unità di soccorso, come si è potuto constatare durante le settimane di emergenza.

“Con le mutazioni climatiche in corso”, ha precisato il Sindaco, “Uno dei compiti divenuti prioritari per un’amministrazione comunale è la politica di manutenzione del territorio e salvaguardia dei cittadini. Bisogna sollecitare dal basso perché può essere che, mentre ai piani alti si preoccupano del saluto fascista, ci si dimentica delle reali condizioni del territorio italiano”.

 

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