Cava, Ospedale: accorpati Ortopedia e Chirurgia per trasferire altro personale a Salerno

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I reparti di Ortopedia e Chirurgia dell’Ospedale “Santa Maria dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni saranno accorpati e i posti letto ridotti. Il provvedimento partirà il prossimo primo dicembre e ha l’obiettivo di dirottare altro personale alla struttura ospedaliera Covid “Da Procida” di Salerno.

La disposizione è stata decisa dalla Regione Campania per far fronte alla pandemia da coronavirus e alla necessità di aver a disposizione medici ed infermieri per l’emergenza sanitaria in corso. Dal nosocomio metelliano dovrebbero “liberarsi” 10 unità operative che verrebbero trasferite al plesso salernitano.

Dopo la temporanea chiusura di Rianimazione e il trasferimento del personale sempre al “Da Procida” lo scorso mese di ottobre, la struttura metelliana è oggetto di un nuovo ridimensionamento provvisorio che desta grande preoccupazione tra il personale sanitario e i cittadini che usufruiscono dei servizi erogati dal Santa Maria dell’Olmo poichè si teme che  la rimodulazione degli ospedali possa mettere a rischio chi non è malato Covid e soffre invece di altre patologie.

Sulla vicenda si è espresso il gruppo civico SiAmo Cavesi e i suoi rappresentanti in Consiglio comunale, Marcello Murolo, Raffaele Giordano e Vincenzo Passa, attraverso una nota stampa. “Quando si tratta di fare campagna acquisti si viene sempre all’Ospedale di Cava. E sono giustamente preoccupati i sindacati, i quali temono che l’accorpamento sia un altro passo verso la chiusura definitiva del nostro ospedale – scrivono nella missiva – Vengono depotenziati e in alcuni casi addirittura sottratti servizi sanitari fondamentali per la popolazione cavese e quella degli altri Comuni serviti dal nostro ospedale. La mobilitazione dei sindaci della Costiera amalfitana ha spinto i vertici della sanità campana a fare marcia indietro rispetto al passaggio del presidio di Castiglione di Ravello dalla gestione Ruggi all’Asl. Solo Cava non riesce a far sentire la sua voce con il governatore De Luca”. 

“Rinnoviamo – conclude la nota – al presidente del Consiglio comunale, Adolfo Salsano, la richiesta di convocare quanto prima una seduta monotematica del Consiglio”.

Preoccupazione per la decisione di accorpamento dei reparti di Chirurgia e Ortopedia dell’Ospedale cavese è stata espressa anche da Gaetano Biondino, membro della Cisl Fp Salerno che chiede delucidazioni in merito alle sorti del presso ospedaliero e dal suo profilo Facebook ha così commentato la notizia: “Mio malgrado penso che la situazione stia veramente degenerando e la chiusura finora scongiurata sta diventando ormai inevitabile. Per natura sono un combattivo, quindi sicuramente neanche davanti a queste evidenze mi fermerò. Ma si deve essere pure realisti e, sinceramente, stavolta temo proprio che la battaglia sia persa in partenza”.

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