Cava, Monumento ai Caduti: l’assessore Del Vecchio risponde alle polemiche per l’iniziativa di CasaPound

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foto di Aldo Fiorillo

Ho letto sulla vostra testata la nota di un consigliere comunale di minoranza che in relazione alla iniziativa di Casa Pound di apporre una catena al Monumento ai Caduti seguita da una richiesta alla nostra amministrazione di recintare il monumento definisce la mia dura posizione come faziosa e fuori dalle righe.

Mi preme rispondere anche perché la problematica della protezione dei monumenti è antica, e non è solo della nostra città. Basti pensare che se ne discuteva già a Roma nel 2001 quando si propose una recinzione per il Pantheon, una cancellata che venne prodotta e poi lasciata in un magazzino dopo una sollevazione popolare e le dure critiche degli esperti, tra cui l’archeologo Andrea Carandini, perché in quel modo si sarebbe snaturata non solo la piazza ma anche il rapporto delle persone con il monumento.

Certamente, si può pensare ad elementi anche decorativi che segnino la discontinuità tra la piazza ed il monumento oltre ad inviti a rispettare il pregio storico e culturale dello stesso.

È in primo luogo una questione di civiltà, bisogna educare i giovani al rispetto delle istituzioni e delle opere di pregio storico, artistico e culturale. Ed questa la vera battaglia culturale e valoriale.

Caro consigliere tu pensi che erigendo barriere o recintando si risolve il problema? Dovremo recintare tutti i monumenti di Italia. A mio parere si peggiora perché ciò non scoraggerà l’inciviltà e la scarsa educazione.

Altro è il controllo e la vigilanza che vi deve essere e sono certo che il nuovo assessore alla polizia locale saprà dare il giusto indirizzo in tale direzione. Io ribadisco che nel caso di Casa Pound le finalità sia pure condivisibili in questo caso non giustificano i mezzi…. l’apposizione arbitraria di una catena anche a volerla considerare un gesto simbolico, è la forma più sbagliata di protesta.

In democrazia esistono le sedi istituzionali dove avviare un confronto sereno e costruttivo e dove qualunque forza politica può essere ascoltata … e non mi risulta per quanto mi consta che il Movimento Politico in questione ha protocollato o richiesto un confronto al sottoscritto quando rivestiva la qualità di assessore alla polizia locale o all’assessore alla manutenzione su tale problematica che esiste e va di sicuro affrontata non con le catene ma con il cervello e nelle sedi opportune.

Giovanni Del Vecchio

assessore comunale

 

1 commento

  1. 16.10.2020 – Da Nino Maiorino – Assolutamente non condivisibili le motivazioni addotte dall’Assessore Del Vecchio. Prima di tutto Cava non è Roma, il monumento di Piazza Abbro non è il Panteon, Cava non brulica di turisti come Roma, il monumento di Piazza Abbro è preso d’assalto, a tutte le ore del giorno, ma specialmente di sera, da ragazzi e giovani per bivaccare, lasciando sui gradini anche i residui. L’Assessore Del Vecchio sa che è impossibile incaricare la Polizia Urbana di un controllo continuativo, specialmente nelle ore serali e notturne, quindi ben venga una adeguata recinzione (ovviamente non con una catena) sul tipo di quella posta, dopo una marea di polemiche, all’ingresso della piazza dell’Abbazia Benedettina. D’Altra parte la richiesta di Casa Pound è stata in passato già fatta da altri, ricordo quella dell’Amico Livio Trapanese, senza che ci si scandalizzasse più di tanto. E’ chiaro che se il problema non viene affrontato e risolto, si dà spazio a organizzazioni estremiste, come quella in discorso, per alimentare polemiche contro l’Amministrazione, e di questo il Sindaco Servalli dovrebbe tener conto.

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