Cava, l’UDC replica a Bastolla: “Noi fedeli al patto con la città”

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Marisa Biroccino dell'UDC (foto Gabriele Durante)

Continua la telenovela mediatica che sta tenendo col fiato sospeso i politici e i cittadini cavesi dopo le dimissioni dell’assessore Enrico Bastolla e lo strascico di veleni e polemiche che n’è conseguito.

Bastolla ha fatto pervenire martedì mattina il suo irrevocabile congedo agli Uffici comunali spiegando che si tratta di una decisione puramente politica scaturente in seguito all’insostenibile dicotomia che si sta vivendo in seno alla maggioranza a causa del gruppo UDC. Bastolla ha accusato il gruppo portare avanti una politica ambigua e ballerina, divisa tra centrodestra a livello nazionale e centrosinistra in ambito locale. Ha, altresì, imputato al sindaco, Vincenzo Servalli, e al gruppo del PD capeggiato da Giuliano Galdo, di prestare il fianco a innumerevoli concessioni nel confronti dei centristi.

Dopo la rovente e avvelenata replica di Galdo a mezzo social, non si è fatta attende molto anche la risposta dei diretti interessati.

Con un comunicato stampa a firma del segretario cittadino dell’UDC, Umberto Ferrigno, la sezione locale del partito fa sapere di ritenere pretestuose e irrispettose le accuse pubbliche mosse da Enrico Bastolla nella sua lettera di dimissioni dall’incarico. Ferrigno asserisce che le dichiarazioni sono strumentali e che non hanno motivazioni politiche, bensì nascondono al contrario un suo disagio personale che non gli ha consentito di integrarsi in maniera armonica nell’Amministrazione guidata da Servalli.

Il segretario rigetta e rispedisce al mittente le accuse di disonesta politica, di ambiguità, di difetto di coerenza, di attaccamento alle poltrone. “Mi preme evidenziare che non è la prima volta che l’UDC ha assunto sul piano politico nazionale e anche su quello provinciale una posizione divergente rispetto alle scelte di natura locale del partito di maggioranza relativa”, sono state le sue parole, “E ciò in nome di una coerenza e a difesa di una identità partitica che oggi non possiamo rinnegare o barattare con scelte di opportunismo. Basta rammentare la posizione del nostra partito in occasione del referendum costituzionale e delle consultazione provinciali. Oggi continuiamo il nostro percorso in seno all’amministrazione Servalli forti di una granitica intesa politico-programmatica”.

Ferrigno chiarisce, con queste parole, la posizione del partito e dei suoi componenti e ribadisce la fedeltà al patto stretto in campagna elettorale.

Tutti contro Bastolla, dunque, reo di aver pretestuosamente addotto problematiche di natura politica laddove, a detta dei suoi ex alleati, erano invece personali. Su di una cosa però non vi è stata chiarezza, o meglio, non c’è stata risposta da parte dei chiamati in causa alla specifica e circostanziata critica mossa da Bastolla. Il 4 marzo l’UDC per chi voterà? Per chi farà campagna elettorale?

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