Cava, lo SPI-CGIL accanto ai più deboli

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Il Sindacato S.P.I. dei pensionati della CGIL di Cava/Costa d’Amalfi, ha reso pubblica una ulteriore iniziativa in favore delle categorie più deboli della città.

Preliminarmente dobbiamo dire che lo storico sindacato metelliano, è stato rinnovato nella struttura e nei locali.

Da qualche anno è stato eletto un nuovo Consiglio direttivo del quale fanno parte Assunta Medolla-Presidente, Domenico Capone, Francesco Musumeci, Lucia Pennone, Adriano Senatore, Gaetano Vicinanza.

Il nuovo Segretario è Francesco Nunziante, il quale è sempre stato nel campo del volontariato e dell’assistenza alle persone, sempre dedicato ai bisognosi di aiuto e assistenza morale e materiale, tuttora al servizio della comunità anche in campo religioso.

Per ragioni di spazio ha dovuto lasciare la sede storica di Via della Repubblica (di proprietà del Comune) trasferendosi in locali più idonei in Via Atenolfi, nei quali può offrire più adeguatamente i servizi di assistenza (Caf e Patronato), oltre a quelli sindacali.

L’attuale iniziativa è a favore dei bisognosi di assistenza sanitaria, purtroppo costantemente penalizzata a Cava, sia per la carenza di strutture idonee, sia, in questo periodo, per l’emergenza dovuta alla pandemia che anche a Cava sta mietendo vittime, e si contano molti contagiati.

I problemi che lo Spi ha evidenziato sono dovuti alla mancata attuazione delle misure previste dal protocollo operativo, sottoscritto il 15 maggio scorso tra l’Unità di crisi regionale e le direzioni delle AA.SS.LL., per l’assistenza domiciliare dei sospetti contagiati dal Covid.

Tale accordo prevede il coinvolgimento del Direttore del Distretto, degli Specialisti ambulatoriali, dei Medici di medicina generale, dei Pediatri di libera scelta, del Dipartimento di prevenzione dei Coordinatori delle due Agenzie funzionali territoriali, ed è propedeutico alla organizzazione territoriale della medicina di base che oggi è essenziale per il contenimento dei contagi.

Nel nostro Distretto operano due Aggregazioni funzionali territoriali, denominate Cava Nord ed Cava Sud, le quali dovrebbero attivarsi come deterrente per gli ingressi al Pronto Soccorso e, di conseguenza, all’Ospedale. Compito delle Aggregazioni funzionali territoriali è quello di garantire ai cittadini la possibilità di avere a disposizione ambulatori per 12 ore al giorno, con la possibilità di rivolgersi a un interlocutore prima di arrivare, se necessario, alla struttura ospedaliera.

Purtroppo, a distanza di circa sei mesi, nulla è stato attivato, ed è per questo che lo SPI-CGIL di Cava/Costa d’Amalfi chiede di adottare urgentemente le misure per garantire la continuità assistenziale e la piena operatività della rete, visto che ogni ulteriore indugio potrebbe costare caro alla comunità; e per rendere maggiormente incisiva l’azione, in data 30 ottobre ha chiesto un incontro urgente per l’attivazione del servizio, inviando l’istanza al Sindaco Servalli, al Sindaco del Comune di Vietri, al Direttore del Distretto Sanitario, ai Responsabili dei Centri Covid ospedalieri, e all’ASL di Salerno.

Vivamente ci auguriamo che questa iniziativa aiuti a sboccare la situazione in quanto ciò, oltre ad assicurare un utilissimo servizio ai cittadini, specialmente i meno abbienti, contribuisce, almeno qui a Cava, a risolvere il problema più esteso di attivare un concreto servizio di assistenza domiciliare sul quale il Governo centrale molto conta, almeno sulla carta, per alleggerire le strutture sanitarie locali: ma su questo problema contiamo di intervenire al più presto con un servizio “ad hoc”.

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