Cava, lettera aperta di Meridione Nazionale sui finanziamenti per la videosorveglianza

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“Finanziamenti video sorveglianza: fuori Salerno, 620 mila euro; fuori Cava de’ Tirreni 1.5 milioni di euro. Nessuno ci difende!!”.

Principia così la lettera aperta diffusa in giornata dall’avvocato Alfonso Senatore e dal dott. Gianluca D’Amico, rispettivamente coordinatore provinciale e coordinatore comunale di Meridione Nazionale, associazione politico-culturale di stampo meridionalista.

La denuncia di Meridione Nazionale si riferisce ai fondi statali, precisamente al finanziamento dei progetti a valere sui “Fondi di riserva e speciali” dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che autorizzava una spesa complessiva di 37 milioni di euro per il triennio 2017-2019 con fondi nazionali, per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza.

In questa prospettiva, la città di Cava de’ Tirreni aveva chiesto più di 1 milione e mezzo di euro, mentre il capoluogo di provincia Salerno aveva chiesto poco più di 600 mila euro. Entrambi i progetti, però, non sono stati ammessi a finanziamento.

Da qui la lettera di Meridione Nazionale che ha come destinatari il sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Nunzio Senatore e l’assessore alla Sicurezza e Mobilità Antonella Garofalo.

“Questo è il momento della unione fra tutti, della massima collaborazione -si legge nella nota di Meridione Nazionale- E’ in gioco il futuro nostro e soprattutto dei nostri figli e nipoti.Bando alle ciancie e opposizioni sterili e faziose, agli ostruzionismi dannosi e distruttivi”.

“Di chi è la colpa?”, è la domanda retorica che pone Meridione Nazionale.

“Di chi non sa fare i progetti vincenti e convincenti o dei parlamentari che abbiamo tra Cava e Salerno che non contano nulla? -continua ancora la lettera aperta di Meridione Nazionale- Si può ricorrere avverso tale esclusione se ingiusta e prevaricatrice dei nostri sacrosanti diritti? Se si, chi si adopererà per ricorrere e difendere gli interessi legittimi di noi cavesi, sempre più maltrattati, bistrattati e indifesi?”.

“Il team legale della nostra associazione -prosegue la lettera aperta-  è a disposizione gratuitamente per valutare le possibilità di ricorrere agli organi competenti e nelle sedi più opportune. Una sollecitazione che ci auguriamo sia ben accetta e gradita. Vediamo di non perdere e di utilizzare bene e al meglio i fondi PICS (Programmi Integrati Città Sostenibile) che potrebbero rappresentare una grandissima boccata di ossigeno per la nostra edilizia pubblica, volano indiscutibile ed indissolubile di una economia come la nostra attualmente asfittica e moritura”.

“Siamo più che certi che interverrete -conclude la nota di Meridione Nazionale- perché non accada ciò che rappresenterebbe un colpo micidiale da KO per una città come Cava, “troppo bella per regalarla all’ inferno”.

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