Cava, la maggioranza fa quadrato attorno al sindaco Servalli. Galdo: “Siamo persone perbene”

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foto Gabriele Durante

“Siamo persone perbene e vogliamo tutelare la città”. In queste poche parole si può condensare il senso della conferenza stampa che la maggioranza governativa ha indetto ieri mattina a Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni, all’indomani degli arresti ai danni di 14 membri di tre gruppi criminali che operavano nella cittadina metelliana.

Dalla Procura Distrettuale Antimafia hanno fatto sapere della presenza all’interno delle bande criminali di “soggetti risultati in allarmanti relazioni con appartenenti alle forze di polizia e con esponenti delle istituzioni locali”. Da queste dichiarazioni, e dal polverone che si è scatenato in seguito, è scaturita ieri la decisione del sindaco Vincenzo Servalli di azzerare la giunta comunale.

Dopo un incontro a porte chiuse tra tutti i membri della maggioranza cittadina, ieri si è tenuta una conferenza stampa congiunta, durante la quale il capogruppo PD, Giuliano Galdo, a nome di tutti gli intervenuti, ha ringraziato le Forze dell’Ordine e la Magistratura per aver stroncato attività malavitose e per consentire che Cava de’ Tirreni resti un territorio sicuro, dove la malavita non può trovare terreno fertile e dove gli anticorpi sono forti.

“Sosteniamo senza se e senza ma il Sindaco Servalli e le sue scelte – ha affermato Galdo – noi tutti, con il Sindaco in testa, rappresentiamo coloro che si riconoscono nella legalità e operano nell’azione amministrativa con correttezza, onestà e trasparenza. Tutti siamo qui per metterci la faccia perché siamo certi della nostra dirittura morale e su questo terreno non accettiamo lezioni da chi sulla propria pelle ha verificato cosa vuol dire amministrare con in corso indagini della Magistratura che nella scorsa consiliatura hanno portato a misure cautelari. Ci aspettiamo una azione di responsabilità anche da parte delle opposizioni perché quando si parla di Istituzioni non deve esistere differenza tra maggioranza e minoranza. A prova di ciò, immediatamente, prima ancora che l’opposizione si svegliasse, nella giornata di ieri, il Presidente del Consiglio Lorena Iuliano ha anticipato a tutti i consiglieri che a giorni sarà convocato un Consiglio comunale per discutere di questa situazione”.

Non è ammissibile la richiesta di dimissioni del Sindaco, ha sottolineato Galdo, che ha fatto riferimento all’inchiesta Tsunami 1 su presunti appalti pilotati a Cava durante l’Amministrazione Galdi e che vide tra gli indagati lo stesso Galdi. Responsabilmente l’opposizione (e il PD) non gridò alle dimissioni ma, per il bene della città, decidemmo di “fare squadra” e cercare di capire la situazione.” Tutte le forze politiche (a eccezione della Lega) che ora chiedono le dimissioni del Sindaco, facevano parte di quella Amministrazione. L’appello che faccio è di lavorare insieme per il bene della città”.

Ben più duro sull’argomento è stato il sindaco Servalli, il quale, commentando la richiesta di sua dimissioni fatta dall’opposizione, ha detto: “I membri dell’opposizione che ora mi chiedono questo sono gli stessi delle inchieste Tsunami 1 e 2 che travolsero dirigenti e politici metelliani. Mi sembrano pagliacci, ma lasciamo stare perché evidentemente oltre questo non vanno”. “Il mio stato d’animo è di grande amarezza – ha continuato Servalli – La prossima settimana verrà ricomposta la giunta e andremo avanti”.

Sul toto nomi il Sindaco non si è sbilanciato; ha affermato che dovrà riflettere e confrontarsi con ognuno di loro. Secondo alcuni la carica di vicesindaco potrebbe essere ricoperta da Giovanni Del Vecchio, che già durante l’Amministrazione Galdi rivestì tale ruolo in una delle numerose turnazioni, mentre la delega agli eventi potrebbe essere affidata a Luca Narbone. Ma è ancora troppo presto per avere contezza della situazione. Quel che è certo, è che, molto probabilmente al Consiglio comunale di martedì si conoscerà la nuova giunta.

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