Cava, la comunicazione social del Piano di Zona nel giorno dell’8 marzo

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“Oggi, #8marzo, un pensiero alle donne. Noi del Piano di Zona S2 cerchiamo di averne cura tutto l’anno.”

Un post insolito, apparso oggi in occasione della festa della Donna, sul profilo Facebook del Piano di Zona Ambito S2, dal sapore colloquiale ed umano. Non solo mirato a pubblicizzare l’ampia offerta di servizi sociali erogati dal Piano di Zona S2 che riunisce l’ambito di Cava de’Tirreni, ente capofila ed i comuni della Costiera amalfitana.

“Accogliamo e accudiamo i loro bambini nei nidi, micronidi e ludoteche. Ascoltiamo e proteggiamo le donne nei nostri Centri antiviolenza. Cerchiamo -prosegue il post- con i nostri servizi di agevolare le donne nell’assistenza di anziani e disabili. Auguri donna. Oggi e sempre!”

Un modo diverso di dialogare con i cittadini, quello scelto dal Piano di Zona S2, aprendosi alle nuove piattaforme di comunicazione senza perdere autorevolezza ma dialogando con le persone che utilizzano i servizi della pubblica amministrazione, attraverso nuovi linguaggi. Quelli che normalmente adopera il cittadino.

“Attraverso i social network l’amministrazione comunale è più immediatamente alla portata dei cittadini – ha spiegato qualche giorno fa non a caso il presidente dell’Anci Antonio Decaro – noi sindaci ne siamo ben consapevoli: sempre più spesso le pagine istituzionali dei social rappresentano uno sportello aperto 24 ore al giorno, al quale presentare richieste di intervento e di chiarimento, depositare lamentele e manifestare proposte. Ritengo che i nuovi media siano un’opportunità utile da cogliere in entrambe le direzioni: per il cittadino, come porta di accesso ai rappresentanti delle istituzioni e delle articolazioni amministrative locali, e per chi amministra, come canale attraverso il quale informare puntualmente e tempestivamente la comunità che governa”.

Un impegno costante che vede in capo l’associazione #PASocial, alla quale anche la comunicazione del Piano di Zona S2 guarda con grande attenzione ed interesse.

“I Comuni sono il primo riferimento per tutti i cittadini, l’ente pubblico che sentiamo più vicino – sottolinea Francesco Di Costanzo, presidente di PA Social – devono e possono esserlo anche tramite le piattaforme di nuova comunicazione che tutti utilizziamo quotidianamente. In Italia esistono già molte buone pratiche via social e chat, dobbiamo fare un passo ulteriore puntando sulla qualità dei servizi e delle informazioni, sul riconoscimento e la valorizzazione delle professionalità, su nuovi modelli organizzativi, sulla conoscenza delle opportunità e dei rischi, sull’utilizzo dei giusti linguaggi e di una buona e positiva interazione con i cittadini“.

Buona festa, allora, alle donne e soprattutto alla P.A., quando riesce ad essere vicina ai cittadini!

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