Cava, il Premio Com&Te si apre con l’attore e scrittore Gaetano Amato

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foto Gabriele Durante

“Gennaro Di Palma è Napoli. Questo libro non è ambientato a Napoli, ma è Napoli. È  questa città che voglio raccontare soprattutto ai giovani.” Così  Gaetano Amato alla foltissima platea di giovani studenti, docenti e di tanti appassionati del genere giallo, che hanno affollato ieri sera la sala dell’Holiday Inn di Cava de’Tirreni.

Il primo salotto letterario della XIII edizione del Premio Com&Te, organizzato dall’Associazione Comunicazione&Territorio, dedicata quest’anno al giallo, thriller e noir,  è iniziato con la spumeggiante e coinvolgente presentazione – a tratti interrotta dagli applausi del pubblico- dell’attore, regista e sceneggiatore, autore del giallo Lacrime napulitane. Di Palma investigazioni (CentoAutori).

A conversare con l’autore il dr. Andrea Inserra, appassionato lettore e presidente del Consorzio Farmaceutico Intercomunale di Salerno, che quest’anno sostiene espressamente il Premio Com&Te alla Cultura, e la giornalista Carolina Milite, redattrice del giornale web  Ulisseonline.

“Il personaggio di Angela – ha spiegato Amato- rappresenta il tradimento ma non verso Gennaro bensì di Napoli. Una città che cerca sempre un salvatore, da Masaniello a Maradona. Una città senza la quale non esisterebbe il teatro o la musica”.

“Sono i figli di questa Napoli ad essere i peggiori traditori della città. La mia generazione ha fallito calpestando ciò che gli è stato regalato”.

Come sempre molto partecipato e vivace lo scambio di battute della giuria popolare del Premio speciale Com&Te Giancarlo Siani e l’autore.

“Scrivi da lettrice – il consiglio di Amato ad una studentessa appassionata di scrittura.- perché il lettore di un libro giallo deve conoscere tutti gli elementi della storia; mettiti sempre nei panni di chi legge non nascondere nulla”.

Al termine della presentazione il consueto omaggio all’autore di un piatto in ceramica  realizzato dall’azienda ceramica di Cava de’Tirreni  Cottovietri.

1 commento

  1. 23.03.2019 – By Nino Maiorino – Un personaggio unico, un fiume in piena, che ha tenuto la scena in pratica da solo, se Silvia Lamberti non l’avesse ad un certo punto fermato, probabilmente sarebbe andato avanti per ore. Personalmente mi sono divertito tantissimo, penso come tutti. Una serata che non facilmente dimenticheremo. Bravo Comete e tutto lo staff.

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