Cava, il Liceo scientifico Genoino in viaggio con l’impresa turistica

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L’Alternanza scuola-lavoro di quest’anno, per la IIIC del Liceo Scientifico A. Genoino, coordinata dalla professoressa di religione cattolica Elvira Narbone e in collaborazione con l’agenzia Viola Viaggi Srl, ha portato i giovani studenti a far qualcosa di cui, ormai, si sente solo parlare: esplorare, guardare e scoprire.

Con il percorso di Alternanza i ragazzi, oltre che imparare dinamiche e dettagli dell’attività del turismo, attraverso lezioni teoriche, con le lezioni pratiche sul campo, si sono cimentati in ciò che è davvero un’impresa turistica e in ciò che viene considerato oggi turismo. Con una mini crociera di una giornata, offerta dalla società Viola Viaggi a bordo di una traghetto, gli studenti hanno visitato le isole di Procida e di Ischia, ed hanno potuto partecipare ad un vero e proprio excursus tra gli elementi cardine del settore terziario, che tutt’oggi è quello di cui, gran parte della popolazione, usufruisce periodicamente.

Per ampliare l’orizzonte giovanile, l’ultima tappa, ma non per importanza, del percorso, è stata quella della scoperta della città che ogni giorno li accoglie. Nella mattinata del 17 maggio, i giovani “protagonisti di un progresso” sono stati accolti nel palazzo di città dal consigliere comunale Luca Narbone e dall’addetto stampa del comune, Antonio di Martino. Con parole gentili nei confronti degli studenti, i due uomini hanno fatto luce sulla storia della città di Cava dei Tirreni e sulla potenza che essa offriva ed offre oggigiorno. “Siete cittadini appartenenti ad una società pensante”, così esordisce Antonio di Martino, il quale, con grande abilità salta tra i primi anni della scoperta di Cava sino ad arrivare ai nostri giorni: un viaggio che passa dall’etimologia della parola “Cava” ad ogni particolarità cavese. Tra chiese, quadri e strade, strutture e cittadini, la città, proclamata come tale dal Papa Bonifacio IX nel 1394, è ancora oggi una miniera infinita di ricchezze per chi vi abita e per chi la esplora. Una visita non solo all’interno del comune, ma anche nell’antica vita cavese, nella quale i giovani si sono potuti immergere per scoprirne ogni minuzia.

Un’esperienza che confida nella curiosità di ogni uomo, affinché egli possa ampliare il proprio senso di appartenenza alla città che ogni giorno calpesta e di cui dovrebbe saperne sempre più, poiché nulla meglio della storia può essere per l’animo umano maestra di vita. (Chiara Spatuzzi)

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