Cava, il Consiglio comunale chiede a De Luca la costruzione di un nuovo ospedale

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Un nuovo ospedale per Cava de’ Tirreni. E’ la richiesta scaturita all’unanimità dal parlamentino cittadino di Cava de’ Tirreni inviata al governatore De Luca

Il Consiglio comunale di Cava de’ Tirreni ha votato all’unanimità un ordine del giorno che verrà presentato al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel quale si fa esplicita richiesta di un nuovo plesso ospedaliero come priorità per la salute pubblica cittadina.

“Premesso che – si legge nell’ordine del giorno votato dall’assise consiliare – l’Unità ospedaliera “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” è parte dell’Azienda sanitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, e che verranno effettuati lavori di ristrutturazione e di efficientamento della struttura metelliana per un importo di 4 milioni di euro; considerato, tuttavia, che sussistono alcune limitazioni logistiche e strutturali che non consentono l’erogazione di prestazioni sanitarie più specifiche e che vi è la possibilità di individuare aree idonee per la costruzione di un nuovo plesso ospedaliero che possa consentire il miglior soddisfacimento delle richieste di prestazioni sanitarie di una popolazione decisamente ampia, comprensiva di quella cavese e della Costa d’Amalfi, il Consiglio comunale chiede di inserire questa possibilità progettuale nella futura programmazione regionale relativa ai piani di edilizia sanitaria“.

Una lunga e articolata discussione ha coinvolto i consiglieri comunali che hanno ampiamente dibattuto il tema prima di metterlo ai voti ed hanno espresso i loro pareri, non disdicendo di esprimere anche alcune perplessità.

Luigi Petrone del gruppo La Fratellanza, che da sempre si è fatto promotore di quest’idea in seguito accolta dalla classe politica cavese, si è così espresso: “Questo è l’inizio di quello che può essere un grande cammino. Dobbiamo avere il coraggio e la forza di realizzare qualcosa di grande. E’ un’impresa ardua, ma le imprese più difficili sono quelle che danno grandi soddisfazioni”.

Toni meno entusiasti da parte del consigliere Raffaele Giordano di Siamo Cavesi il quale ha ricordato che prima di guardare al futuro, bisogna sistemare un presente che non va: “Non vorrei che la votazione di stasera fosse uno specchietto per le allodole. Sono occorsi otto mesi e mezzo per riaprire il reparto di Rianimazione e non è stato un regalo; non distraiamoci, dobbiamo pensare al presente perchè abbiamo due grosse criticità: i reparti di Ortopedia e Chirurgia che sono carenti di personale. C’è bisogno di progettualità che manca. La sanità non si improvvisa! Il nostro problema è il presente, se si costruirà l’ospedale, dovremo arrivare con qualcosa di concreto”.

Il sindaco Vincenzo Servalli si è, invece, detto molto contento della coesione e della collaborazione intorno a una problematica che sta a cuore, come è ovvio, a tutti i cavesi indifferentemente dal credo politico: “C’è stato uno spirito sinceramente unitario riguardo il tema voluto dal Consiglio comunale, senza primogeniture; su questo tema non abbiamo bisogno di divisioni e contrapposizioni, soprattutto in un momento difficilissimo per la città. L’approccio deve essere quello delle fasi: un obiettivo immediato, di breve e medio periodo, di medio e lungo termine. Richiedono una serie di atti ed azioni complesse in un arco temporale distribuito nel tempo”.

Non è stata ben specificata quale sarà l’area maggiormente idonea a questo progetto, si vogliono lasciare ampi margini di discussione per avere maggiori possibilità di far concretizzare il progetto che, per ora, è soltanto un intento.

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