Cava, i Cinque Stelle sui Rifiuti Zero: “Servalli come Galdi, non è cambiato nulla”

0
110

“Subiamo le decisioni di amministrazioni comunali miopi, incapaci di una programmazione nel medio lungo termine”

“E’ veramente questa la città che volete lasciare ai vostri figli?”

 

“Di una cosa dobbiamo dare atto a questa Amministrazione: ha effettivamente operato in continuità con la precedente Amministrazione Galdi (anche lui grande sponsor dello slogan “Rifiuti Zero” nella campagna elettorale del 2010) ottenendo gli stessi “brillanti” risultati: NESSUNO!!!”

E’ questa l’accusa contenuta nel comunicato stampa diffuso dal Movimento Cinque Stelle cavese sul tema dei Rifiuti Zero.

“Per la gioia dei tanti cittadini -prosegue in comunicato pentastellato- che, pur impegnandosi ad effettuare correttamente la raccolta differenziata, hanno comunque dovuto subire il progressivo aumento negli anni della tassazione comunale sui rifiuti; tutto ciò con la complicità delle opposizioni che in Consiglio Comunale non hanno mai apertamente contestato queste forme di scellerata gestione”.

“Ci si chiede, inoltre, quale sia stato il risultato -chiedono i cinquestelle- del progetto sperimentale del cosiddetto “porta a porta spinto”, attivato con la Determina Dirigenziale 166 del 10.02.2016 per una durata di 3 mesi e successivamente prorogata; ci si chiede, altresì, quanti soldi pubblici siano stati investiti per il miglioramento del sistema di raccolta e quali siano state (se ci sono state…) le azioni intraprese in conseguenza di detta sperimentazione”.

“Sarebbe ulteriormente utile alla collettività -incalzano ancora i pentastellati- sapere quali siano i controlli sull’attuazione del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani effettuati dall’attuale Amministrazione e dall’Amministrazione uscente (la stessa). E quali sono le figure preposte al controllo e quali sono gli indicatori di efficienza del sistema di raccolta differenziata allo stato attuale?”

“E’ notorio -accusano i Cinque Stelle cavesi- il fatto che la Metellia Servizi s.r.l., società partecipata del Comune, non faccia altro che effettuare il servizio di raccolta e consegnare a fine anno la fattura al Comune: i costi sostenuti, lievitati a causa dell’inefficienza del sistema, vengono poi suddivisi tra i cittadini, ditte, negozi, imprese ed associazioni presenti sul territorio”.

“Da quanto sopra -tirano le somme i pentastellati metelliani- si evidenzia un quadro, nel complesso, fortemente scoraggiante”.

Abbiamo la sensazione -denunciano poi- di subire le decisioni di amministrazioni comunali miopi, incapaci di una programmazione nel medio lungo termine e che si sorreggono confidando sulla buona volontà delle associazioni ambientali sul territorio”.

“Nel frattempo -affondano i pentastellati metelliani- la città precipita in un baratro amministrativo senza fondo, i cittadini sono vessati da una tassazione sempre crescente e la città accumula un gap via via sempre più grande rispetto al resto del paese che si accinge a raccogliere la sfida dell’economia circolare e della transizione ecologica, mentre dopo più di 10 anni a Cava continuiamo a discutere di un problema che dovrebbe essere “banale” e già essere ampiamente risolto”.

“Non ci stancheremo mai di ripetere, come da 10 anni a questa parte -si legge ancora nel comunicato stampa- che le soluzioni per migliorare il ciclo di gestione dei rifiuti e ridurre la tassazione per i cittadini esistono e sono praticabili: lo abbiamo evidenziato più volte nel corso degli anni alle Amministrazioni succedutesi e continueremo a farlo anche stavolta mettendoci dalla parte dei cittadini.

“Abbiamo proposto, più e più volte -sostengono i Cinque Stelle locali- di utilizzare la tecnologia RFID per informatizzare il processo di raccolta e quantificazione dei rifiuti che ogni utenza, domestica e non, produce, per rispettare ed attuare il principio ormai consolidato a livello comunitario del “chi inquina paga”.

“L’utilizzo di buste con i tag RFID -spiegano i petastellati- permette di identificare i cittadini ed i loro depositi ed in base quelli tassarli, in modo da premiare i cittadini virtuosi (la maggioranza dei cavesi) e ridurrea monte il volume dei rifiuti prodotti ed i relativi costi di gestione. L’impiego, sugli attuali bidoncini per l’umido, di un sistema con serratura e lettura con card per l’apertura, già in possesso dei cittadini per l’area ecologica, e l’ausilio di una bilancia per pesare il contenuto depositato sarebbero l’ideale completamento del progetto”.

“Noi -concludono- ci proviamo di nuovo, sperando che questa sia la volta buona: ma è veramente questa la città che volete lasciare ai vostri figli?”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.