Cava, da dicembre le domande per il Reddito di inclusione

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foto Angelo Tortorella

Il Piano di Zona Ambito S2 informa che a dicembre entrerà in vigore il Reddito di Inclusione (ReI), uno strumento stabilito dal governo per contrasto la povertà, che potrà essere richiesto dalle famiglie in difficoltà.

Questa nuova misura sostituisce il Sostegno l’inclusione attiva (Sia) e l’Assegno sociale di disoccupazione (Asdi).

Il Reddito di inclusione viene riconosciuto a tutti i nuclei familiari con un Isee non superiore ai 6mila euro. Il patrimonio immobiliare inoltre deve avere un valore, esclusa la casa, non superiore ai 20mila euro.

Il Rei è compatibile con un’attività lavorativa, ma non con la percezione di ammortizzatori sociali per la disoccupazione, come la Naspi. Il contributo arriva ad un massimo di 190 euro a persona e sino a 490 euro per un nucleo composto da 5 o più individui.

Il Rei viene erogato per un anno e può durare un massimo di 18 mesi. Per richiederlo di nuovo è necessario che siano trascorsi sei mesi dall’ultima erogazione.

Il Reddito di inclusione potrà essere richiesto dai nuclei con figli disabili o minorenni, ma anche dalle donne in stato di gravidanza e disoccupati con più di 55 anni.

Le richieste si potranno inoltrare dal primo dicembre presso i Servizi sociali comunali.

I fondi saranno erogati con una Carta di pagamento elettronica (Carta Rei), con un utilizzo simile ad una prepagata.

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Sono un giornalista e mi occupo di comunicazione pubblica in un Piano sociale di Zona. Amo leggere, sono appassionata del mare e nei miei consumi culturali ci sono il cinema, la musica e i beni artistici. Sono il presidente dell’Associazione Comunicazione&Territorio che pubblica Ulisse on line e organizza da undici edizioni la rassegna letteraria Premio Com&Te, che rappresenta, tra l'altro, un momento di confronto tra giovani studenti e scrittori del panorama letterario italiano. Ho collaborato per molti anni con testate giornalistiche a diffusione locale e regionale, quali Confronto, l’Opinione, il Giornale di Napoli, Il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, e curato uffici stampa ed attività di comunicazione pubblica ed istituzionale presso comuni, aziende pubbliche ed il Conservatorio statale Martucci di Salerno. Ho insegnato teoria e tecnica della comunicazione presso alcuni istituti superiori della provincia di Salerno. Seguo con grande attenzione le evoluzioni della comunicazione pubblica in Italia ed in particolare il gruppo dell’Associazione #PASocial. Credo che la Pubblica amministrazione debba stare là dove sta il cittadino e quindi anche utilizzare, con la dovuta accortezza, i canali social.

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