Cava de’ Tirreni, sul futuro dell’Ospedale l’appello di Meridione Nazionale: “Uniti per tutelare la salute dei cavesi”

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l'avvocato Alfonso Senatore coordinatore regionale di Meridione Nazionale

“Voglio, innanzitutto, evidenziare la mia gratitudine e la mia ammirazione per queste validissime persone, Alfredo Senatore, Geltrude Barba, Paolo Civetta e Pina Fariello, per quanto stanno facendo di entusiasmante ed eroico per l’Ospedale di Cava de’ Tirreni”.

Esordisce così l’avvocato Alfonso Senatore, coordinatore regionale dell’associazione politico-culturale Meridione Nazionale, nel comunicato stampa sul tema dell’attuale situazione e del futuro dell’Ospedale di Cava de’ Tirreni.

“L’unico consiglio che mi permetto di dar loro -scrive l’avvocato Senatore-  è quello di non isolarsi, allontanandosi e non collaborando con altre associazioni, comitati, movimenti e partiti tutti. Anzi, se questi ultimi sono in buona fede e condividono obiettivi e strategie, ben vengano. Loro possono molto, più di quanto non si creda”.

“L’Ospedale, e in generale la Sanità tutta -spiega l’avvocato Senatore- non ha, d’altronde, colori politici, perché interessano la salute, un bene primario e irrinunciabile per chicchessia. Vero è che qualche squallido politico speculatore lo si può sempre trovare. E’ fisiologico!! E uno scotto da pagare, se necessario. Quel che conta è coinvolgere quanto più possibile la città, nelle sue varie espressioni politiche e nei suoi più svariati segmenti sociali”.

“Occorre, innanzi tutto, fare massa -afferma Senatore- avere un peso specifico significativo, dare forza e contenuti alla proposta politica di dare centralità e priorità ad un punto programmatico indispensabile e non negoziabile qual è quello di assicurare un futuro al nostro Ospedale. Puntare insomma a condividere in modo fattivo, concreto, realistico, l’obiettivo di garantire al nostro territorio una struttura moderna ed adeguata al fabbisogno dei cittadini cavesi”.

“Ora al nostro storico Ospedale, dove molti di noi hanno avuto i natali -scrive ancora Senatore- bisognerà affiancare, anche la Casa di Comunità e la Casa del Parto -approfittando, ORA O MAI PIU’, degli ingenti finanziamenti del PNNR-, per le quali non basta costruire un edificio, bisogna dotarlo di professionisti, infermieri, medici di medicina generale, specialisti…  per costruire, nell’ambito territoriale, un sistema di prevenzione che sia in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini, soprattutto quelli più fragili. “Bisogna dunque ripartire dal potenziamento della telemedicina, usare l’innovazione tecnologica per le persone…”.  Questo dice la legge. Questo bisognerà fare!!”.

“Questo bisogna volere -è l’appello di Senatore- combattendo, come stanno facendo Barba, Civetta e gli altri,  in prima linea, ma non da soli, magari per non perdere la primogenitura nella lotta, che nessuno negherà loro. Il problema di fondo resta sempre lo stesso: per una problematica così delicata e complessa: o si vince tutti insieme o si perde tutti insieme. Non c’è un’alternativa. Per questo bisogna chiamare a raccolta tutti quelli che ci vogliono stare e, nel contempo tenere la barra dritta, vale a dire difendere l’esistenza in vita dell’Ospedale e lottare per la concreta tutela del diritto alla saluti di tutti i cavesi, senza alcuna distinzione di sorta, a cominciare da quelle politiche”.

“Ed è per questo che alla prossima riunione di commissione comunale sulla sanità -conclude l’avvocato Senatore- Meridione Nazionale parteciperà con i suoi autorevoli rappresentanti per costruire insieme e non certo per finire di demolire quanto è già stato demolito”.

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