Cava de’ Tirreni, primo Consiglio comunale dell’era Giordano: tra convalide, surroghe e prime scintille politiche
Il sindaco Giordano ha affermato: "Abbiamo tante sfide da affrontare e tante problematiche a cui trovare soluzioni. Cercheremo di portare avanti un dialogo propositivo e leale"
Il giuramento del sindaco Raffaele Giordano, avvenuto questa mattina nella Sala consiliare delPalazzo di Città, ha segnato l’avvio ufficiale della nuova consiliatura a Cava de’ Tirreni.
Nel suo primo intervento davanti al Consiglio comunale, il primo cittadino ha salutato consiglieri di maggioranza e opposizione, tracciando la linea del mandato amministrativo. “Esprimo il mio bentornato ai colleghi della passata legislatura e do il benvenuto ai tanti neo consiglieri. Vi auguro buon lavoro. Abbiamo tante sfide da affrontare e tante problematiche a cui trovare soluzioni. Cercheremo di portare avanti un dialogo propositivo e leale. Gli assessori che compongono la Giunta sono persone affidabili e con esperienza che lavorano nell’interesse della città”.
Giordano ha poi rivolto un saluto al viceministro Edmondo Cirielli, presente in aula nonostante i numerosi impegni istituzionali insieme all’onorevole Imma Vietri, e un augurio al presidente della Metellia, Giovanni Muoio, che avrebbe voluto essere presente alla prima seduta della nuova assise ma non ha potuto partecipare a causa di un problema di salute, auspicando di poterlo rivedere presto.
La seduta si è aperta con la convalida dell’elezione del sindaco e dei consiglieri comunali proclamati, primo atto della nuova consiliatura. Unica assente Lorena Iuliano del Partito Democratico.
Il Consiglio ha quindi approvato la delibera sulla convalida del sindaco e dei consiglieri e ha preso atto delle surroghe rese necessarie dalla nomina degli assessori.
Sara Matonti è subentrata a Gianpio De Rosa, Concetta Senatore ha preso il posto di Vincenzo Lamberti, mentre Bruno D’Elia è entrato in Consiglio in sostituzione di Umberto Ferrigno. Per l’assessora Clelia Ferrara è stata individuata la prima dei non eletti, Sara Fariello.
Proprio la posizione di Sara Fariello ha rappresentato uno dei passaggi più delicati della seduta. Essendo dipendente comunale, sulla sua posizione pende la possibile causa di ineleggibilità. Al momento della presentazione delle liste la candidatura era pienamente legittima. Fariello resta al momento in una fase di sospensione: nella prossima seduta si procederà alla valutazione definitiva della questione e all’eventuale surroga.
Nel corso della discussione sono arrivati anche i primi interventi politici dell’opposizione. “Sono stati commessi degli errori”, ha affermato Luca Narbone, consigliere del Partito Democratico ed esponente della precedente amministrazione bocciata dagli elettori alle ultime consultazioni. Un’ammissione che ha accompagnato l’annuncio della linea che il gruppo intende seguire dai banchi dell’opposizione: “propositiva e attenta”, con l’obiettivo di svolgere un ruolo di stimolo nei confronti della maggioranza nell’interesse della città.
Pasquale Salsano, esponente della Fratellanza, ha invece parlato di un’opposizione “intransigente”.
Successivamente il Consiglio comunale ha eletto Antonio Barbuti presidente dell’assise con 22 voti e una scheda bianca. Contestualmente è stato eletto vicepresidente Danilo Leo.
La nomina di Barbuti ha aperto il primo confronto politico della nuova consiliatura. Luigi Petrone ha sottolineato l’esperienza del neo presidente, arrivato al suo terzo mandato, e ha chiarito che “l’opposizione vuole dare una mano alla maggioranza per il bene della città, ma non c’è stato alcun accordo sotto banco”. Una precisazione arrivata in risposta alle parole di Eugenio Canora, che aveva parlato proprio di presunti accordi tra maggioranza e opposizione per l’elezione di Barbuti alla presidenza del Consiglio comunale, sollevando polemiche sulla mancanza di discontinuità rispetto al passato.
Anche il candidato sindaco e neo consigliere comunale Giancarlo Accarino è intervenuto sul tema: “Faremo opposizione attenta nell’interesse di Cava, ma non speciosa”. Accarino ha inoltre ricordato come il ruolo di presidente del Consiglio sia stato ricoperto da Barbuti anche in passato in maniera equilibrata e al di sopra delle parti.
Tra gli ultimi punti all’ordine del giorno c’è stata la comunicazione ufficiale dei componenti della giunta comunale: Marcello Murolo, Annalisa Della Monica, Gianpio De Rosa, Clelia Ferrara, Vincenzo Lamberti, Umberto Ferrigno e Antonella D’Ascoli.
Il sindaco Giordano ha infine annunciato che nella prossima settimana assegnerà ulteriori deleghe ai consiglieri di maggioranza, completando così l’assetto della nuova amministrazione.








