Cava de’ Tirreni, Marco Senatore a Massimiliano De Rosa: “Caro amico ti scrivo…”

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

«Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’» così cantava Lucio Dalla in «L’anno che verrà».

E così mi ritrovo costretto a scrivere nuovamente all’amico Massimiliano De Rosa, collega avvocato e purtroppo per lui segretario cittadino del Pd cavese. Sì, perché almeno così mi distraggo un po’ dalle assurdità (è un eufemismo, per non dire peggio) politico-amministrative del suo sindaco Servalli.

Ti scrivo, caro amico Massimiliano, dopo aver appreso da Ulisse online che il sindaco Servalli, con decreto del 7 febbraio scorso, ha nominato nell’assemblea dell’Asi il salernitano Tito Mondany.

Converrai con me che quando il sottoscritto indicava la presenza di un salernitano in quota al nostro Comune all’interno di un consorzio, sia esso GAL o ASI, non si era affatto sbagliato.

Peccato che, caro segretario, così solerte nell’informare la Città sul rappresentante del GAL, non sapevi che il salernitano Tito Mondany era stato nominato nell’assemblea dell’ASI? E se lo sapevi come mai non ne hai informato l’opinione pubblica metelliana con altrettanta diligenza e dovizia di particolari? Provavi, immagino, un forte imbarazzo nel dover ammettere che il tuo Sindaco aveva nominato quale rappresentante nell’ASI un non cavese?

Sono convinto, tuttavia, che tu eri e sei in buona fede, ignaro cioè della nomina di Mondany. Più che reticente, eri all’oscuro di questa scelta tanto discutibile quanto sconveniente (anche questo è un eufemismo) per i nostri interessi cittadini.

Se è davvero così, come credo, viene spontaneo osservare come sia a dir poco strano e increscioso che il segretario del Pd, il maggiore partito dell’attuale maggioranza, non viene reso partecipe dal sindaco Servalli della scelta politica dei rappresentanti del Comune di Cava de’ Tirreni  nei Consorzi Pubblici e Società partecipate.

Absit iniuria verbis: ma il segretario del più importante partito di maggioranza viene tenuto all’oscuro dal suo Sindaco e considerato, politicamente, alla stregua dell’usciere del Comune?

Se davvero è così, allora la faccenda è grave e viene da chiedersi ancora: ma quanto in realtà conta politicamente il segretario del Pd, quindi il Pd stesso cittadino e di conseguenza quello provinciale? Zero, sembrerebbe. Meno di niente.

Vero è che il sindaco Servalli non è più un tesserato del PD, ma può di fatto decidere a prescindere da tutti e tenere politicamente in così infima considerazione il suo ex segretario di partito e l’intera maggioranza?

Caro segretario del PD, mi permetto di darti un consiglio per quanto non richiesto: la prossima volta, prima di diffondere un comunicato stampa per puntualizzare qualcosa, è preferibile informarsi presso il tuo Sindaco, ex compagno di partito, oppure più semplicemente consultare l’albo pretorio o quantomeno il sito del Comune, seppur questo scarsamente trasparente.

Per il resto l’auspicio è che presto ci sia un bel ricambio di aria a Palazzo di Città. Nel frattempo, come cantava sempre Lucio Dalla, «vedi caro amico… io mi sto preparando è questa la novità» .

avv. Marco Senatore

Coordinatore Provinciale di Meridione Nazionale

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