Cava de’ Tirreni, il Premio Nunzia Maiorano per insegnare che “l’amore accoglie e non distrugge”
«L'elaborazione del trauma non può restare un fatto privato, ma deve farsi resilienza comunitaria. Solo toccando le corde emotive più profonde dei nostri ragazzi possiamo generare una vera e propria alfabetizzazione affettiva. Vogliamo abitare quel dolore insieme a loro per insegnare l'empatia, per scardinare la cultura del possesso e per radicare l'idea che l'amore accoglie e non distrugge, arginando così, alla radice, ogni forma di violenza contro le donne» così afferma la Dirigente Scolastica dell'IC Carducci- Trezza Filomena Adinolfi
Lo scorso giovedì 4 giugno presso il Teatro Siani si è svolta la cerimonia di premiazione di “Così muore amore”, il Premio dedicato alla memoria di Nunzia Maiorano, organizzato dall’Istituto Comprensivo Carducci Trezza, la famiglia Maiorano, l’Associazione Fuori Tempo di Gertrude Barone Barba, il Rotary Club di Cava de’ Tirreni e la Fondazione Giona, con la collaborazione della Polizia di Stato e il patrocinio morale del Comune di Cava de’ Tirreni.
Questa sesta edizione è stata dedicata alla vittima di femminicidio nostra concittadina Anna Tagliaferri, scomparsa a dicembre scorso in seguito al delitto efferato compiuto dal compagno.
La cerimonia, condotta dall’avv. Carmela Novaldi, ha goduto degli interventi, oltre a quelli delle autorità locali, del giudice dott. Angelo Frattini, Presidente Tribunale per i Minorenni di Salerno, e della psicopedagogista dott.ssa Dafne Guida, cooperativa Stripes
«Come Dirigente dell’IC ‘Carducci-Trezza’, scuola capofila di questo progetto insieme ai partner che conoscete, sentiamo il dovere profondo di custodire e trasformare la memoria di Nunzia Maiorano e da quest’anno anche di Anna Tagliaferri. Questo premio nasce per accogliere una ferita viva e lacerante, che appartiene alla sua famiglia ma anche a tutti noi, e per fare l’unica cosa che la scuola ha il potere di fare: trasformare quel dolore immenso in una forza generativa di cambiamento- afferma la Dirigente Filomena Adinolfi. «Da un punto di vista psico-pedagogico -continua- l’elaborazione del trauma non può restare un fatto privato, ma deve farsi resilienza comunitaria. Solo toccando le corde emotive più profonde dei nostri ragazzi possiamo generare una vera e propria alfabetizzazione affettiva. Vogliamo abitare quel dolore insieme a loro per insegnare l’empatia, per scardinare la cultura del possesso e per radicare l’idea che l’amore accoglie e non distrugge, arginando così, alla radice, ogni forma di violenza contro le donne.»
Anche quest’anno il Premio ha vantato grande partecipazione da parte delle scuole del territorio, con l’assegnazione di generosi premi offerti dal Rotary Club di Cava de’ Tirreni e dagli altri sponsor. Ecco nello specifico gli alunni premiati: per la categoria fumetto Luca Ventimiglia Classe IIA I.C. Carducci – Trezza con l’opera “La macchia rossa” che vanta anche il Premio Polizia di Stato e Fondazione Giona; Adinolfi Aurora, Apicella Antonio Classe I A dell’ I.C. S. Nicola con l’opera “Il colore dei pensieri”; per la categoria video campagna di sensibilizzazione Classe III B Scuola secondaria I grado – Plesso Elisabetta Sabatino dell’I.C. S. Lucia con l’opera “L’anima del vicolo”; per la categoria cortometraggio Classe I B. dell’I.C. Don Bosco; Lamberti Giorgia, Marzano Carmen, Oliva Giada, Salsano Ilenia, Solfietti Classe II E Balzico dell’ I.C. Balzico – Giovanni XXIII con l’opera “Il rumore del silenzio”; Di Dato Vincenzo (IV A), Gemmabella Francesca (IV E), Fraiese D’Amato Lorenzo (IV F), Milito Pietro (III F), Pietropaolo Sara (V G) del Liceo Genoino; Classi V A, IV C, V C, III AM, IV AM, V AM dellìIIS De Filippis-Galdi con l’opera “Senza Fine” per la regia di Gnazzo Luca con vari interpreti; per la categoria manifesto Di Fraia Camilla Classe II C Giovanni XXIII con l’opera “C’è chi ti dice di volerti bene”; Trigliozzi Francesca e Vitale Federica della Classe I B I.C. Carducci- Trezza con l’opera “Se in paradiso non c’è il cioccolato”; infine per la categoria poesia Di Crescenzo Alessandro della Classe III B SMR dell’ IC Carducci Trezza con l’opera “La donna è un fiore”; Bisogno Ilaria della IV A dell’IIS Vanvitelli (Turismo) con l’opera: “La Fine di un amore”.







