«L'elaborazione del trauma non può restare un fatto privato, ma deve farsi resilienza comunitaria. Solo toccando le corde emotive più profonde dei nostri ragazzi possiamo generare una vera e propria alfabetizzazione affettiva. Vogliamo abitare quel dolore insieme a loro per insegnare l'empatia, per scardinare la cultura del possesso e per radicare l'idea che l'amore accoglie e non distrugge, arginando così, alla radice, ogni forma di violenza contro le donne» così afferma la Dirigente Scolastica dell'IC Carducci- Trezza Filomena Adinolfi
Pubblicato 9 ore fa





