Cava de’ Tirreni, Fra Gigino presenta la querela per la minacciosa scritta di due settimane fa

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“In data 31.08.2021 alcuni amici mi notiziavano circa una scritta con bomboletta spray su un muro della Frazione San Lorenzo di Cava de’ Tirreni gravementeminacciosa di morte e di chiara matrice politica, “ La P38 è calda: Fra Gigino salta” e a quanto appare una falce e martello al contrario, stante il riferimento specifico alla pistola P38 e al simbolo della falce e martello, simbolo degli anni di piombo. Tale scritta, fortemente intimidatoria, volta a far cessare indubbiamente la mia incisiva e quindi fastidiosa attività politica di opposizione, ha creato in me un forte disagio e preoccupazione, tanto che da quel giorno vivo un profondo stato d’ansia che mi induce a farmi accompagnare in strada da amici e a guardarmi continuamente intorno per cogliere eventuali movimenti sospetti di auto o di persone.Temo fortemente e a buon ragione per la mia incolumità personale”.

E’ questo il focus della denunzia-querela presentata al Comando Tenenza Carabinieri di Cava dei Tirreni da Luigi Petrone, meglio conosciuto dai cavesi come fra Gigino, assistito dagli avvocati metelliani Alfonso e Marco Senatore.

Nella premessa, Luigi Petrone ricorda di essere il leader e capogruppo di opposizione del movimento politico “la Fratellanza” con rappresentanza in Consiglio Comunale di Cava de’ Tirreni.

In questa veste ripercorre la sua attività politica di questi ultimi mesi.

“Dal primo giorno dell’insediamento ho iniziato, unitamente agli altri due consiglieri comunali (Pasquale Salsano e D’Elia Bruno) -si legge nella qurela- un’intensa vita politica sul territorio e in seno al Consiglio Comunale con plurime interrogazioni, denunce alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e vari comunicati stampa volti ad evidenziare le problematiche, carenze, disfunzioni e attività sospette relative alle iniziative poste in essere dall’attuale amministrazione Comunale”.

“In particolare -continua Petrone- la prima azione che ritengo possa aver dato fastidio, tanto da spingere qualcuno/a a commettere il reato consumato ai miei danni, è la mia richiesta formulata all’Ing. Attanasio, (dirigente dell’ufficio patrimonio del Comune di Cava de’ Tirreni), di verificare la regolarità e legittimità delle assegnazioni degli immobili Comunali. Affermo ciò in quanto pare che l’ufficio patrimonio abbia attivato una serie di controlli positivi in ordine agli occupanti illegittimi”.

“Tra le tante questioni affrontate -scrive ancora Petrone- vi è quella attinente al locale Cimitero in condizioni di degrado e con volontà dell’amministrazione di affidare la gestione dei servizi cimiteriali, di cremazione e di illuminazione votiva ad una società a partecipazione mista pubblico-privataInoltre ho evidenziato più volte le anomalie dei concorsi per assunzione di personale al Comune, rispetto ai quali vi è stata e ancora pende un’indagine della Procura della Repubblica di Salerno, con coinvolgimento di un dirigente del Comune di Cava de’ Tirreni e con interessenze con altri Enti Locali del territorio“.

“Altra problematica sollevata -scrive ancora Petrone- con interrogazione al Sindaco e agli assessori di riferimento riguarda il disboscamento sospetto del Parco Ludico Naturalistico di Croce, causa di danni ambientali notevoli in zona di alto valore paesaggistico. Per tale questione in data 29/07/2021 ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno con relativa documentazione fotografica, rappresentante il disboscamento con abbattimento e distruzione di centinaia di ceppaie di castagno e problematiche urbanistiche”

In conclusione, l’indagine sul fatto lamentato da Luigi Petrone non può che svilupparsi ad ampio raggio.

 

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