Cava de’ Tirreni, dal 7 luglio divieto di transito in autostrada per i Tir: disagi alla viabilità cittadina

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Si prospettano due mesi difficili per la viabilità a Cava de’ Tirreni che vedrà nuovamente i mezzi pesanti transitare sulle strade cittadine.

A partire dal 7 luglio fino al 7 settembre, infatti, sarà vietato il transito ai mezzi di peso superiore alle 7,5 tonnellate in alcune tratte dell’autostrada A3 Salerno-Pompei-Napoli.

La decisione presa dal Prefetto di Salerno, Francesco Russo, prevede che i mezzi pesanti provenienti da Napoli e diretti a Salerno, saranno deviati in uscita a Cava de’ Tirreni; quelli che arrivano da sud dovranno imboccare l’uscita degli ex caselli e immettersi sul Viadotto Gatto e procedere su via Croce per dirigersi verso Vietri sul Mare e Cava. Il provvedimento si è reso necessario per consentire il completamento degli ultimi 30 metri dei lavori di scavo della galleria nord dell’opera “Salerno Porta Ovest”, che consentirà il collegamento diretto dell’area portuale all’A3.

La prospettiva, tutt’altro che allettante, ha gettato nello sconforto i cittadini che già in un passato recente hanno visto le strade cittadine invase per lungo tempo dai tir per disposizioni di Autostrade Meridionali relative a lavori di sicurezza della viabilità, con relativi disagi per il traffico e il manto stradale rovinato dal peso dei mezzi.

A proposito di questa decisione del Prefetto, il consigliere comunale di Siamo Cavesi, Enzo Passa, ha posto alcune delucidazioni all’Amministrazione comunale.

“Vorrei sapere se i nostri amministratori durante l’incontro che si è tenuto venerdì hanno chiesto come contropartita dei disagi che patiremo -ha affermato Passa- un finanziamento che possa coprire le spese per i danni cagionati al manto stradale dal passaggio dei mezzi pesanti sulle strade cittadine. Già abbiamo le strade che sono una groviera, pericolosissime per i veicoli a due ruote e per i ciclisti. Gradirei essere messo a conoscenza, insieme ai miei concittadini, se è stata fatta questa legittima richiesta a Sua eccellenza il Prefetto”.

Restando in attesa di sapere, armiamoci di tanta pazienza per due mesi.

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