Cava de’ Tirreni, da un mese non viene riparata una buca in via Tafuri: sui social monta la polemica su Servalli & C.

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E’ da circa un mese che una recinzione e un cartello stradale indicano una buca in via Tafuri a Cava de’ Tirreni, proprio all’altezza del semaforo. Tant’è che gli automobilisti che devono immettersi su via XXV Luglio in direzione della stazione ferroviaria sono costretti ad una rapida gincana anche in ragione dei pochi secondi in cui il verde campeggia.

Sta di fatto che, come dicevamo, da quasi un mese, questa situazione persiste senza che ci sia stato alcun intervento da parte del Comune.

La cosa non è sfuggita ai cavesi che ieri sui social hanno postato un bel po’ di commenti su un post di Vincenzo Di Prisco con tanto di foto della buca in via Tafuri.

“Aspettano prima che succede qualcosa e poi provvedono, è il loro forte” ha commentato con tono sarcastico Daniela Parlatore, mentre Mario Abate ha postato con una punta di amara rassegnazione: “Piano piano si chiuderanno tutte le strade”.

Pietro Battimelli è invece lapidario: “Senza parole”. Felice Meo, invece, richiamandosi allo slogan elettorale del sindaco Servalli del 2015 commenta ironico: “La svolta buona. Attorno al fosso”. Antonio Lambiase commenta invece: “Aspettano di dare la manutenzione alla METELLIA”, cui fa eco Matteo Giordano che chiosa: “Oramai ha il monopolio su tutto”.

Salvatore Lodato va giù duro e grida forte con un post di maiuscole: “SE NON POTETE RIPARARE UNA BUCA E DITE CHE I SOLDI NON CI SONO DIMETTEVI”.

Marilena Laudato con ironia british commenta: “Il sindaco è impegnato con il nuovo parco verde, invece di pensare le cose serie”. Domenico Lamberti si sfoga con un commento che in parte censuriamo: “Che bello l’avete votato e motinitavel car car…”

Andrea Mancini va sul concreto ed evita inutili polemiche consigliando: “Invece di mettere cartelli transenne e sacchetti per non far cadere il tutto, avrebbero fatto prima a riparare la buca”. Per poi chiedersi: “Io come tanti comuni cittadini non riusciamo a capire e spiegarci perché anche per una banale riparazione bisogna attendere tanto tempo”.

Alfonso Aufiero legittimamente chiede: “Fatemi capire, ma se questo sindaco si dimette perchè non ci sono i soldi per riparare le strade, chi viene dopo li fa uscire i soldi? spiegatemelo”

Immediata arrivano  le risposte. La prima è di Marco Della Rocca: “Si cominciasse a dimettere e arrivi il commissario per ripianare i disastri, che saranno lacrime e sangue, poi speriamo nella magistratura ordinaria e contabile affinché si possa fare luce sulle cause e i colpevoli”.

Poi è la volta di Massimo Pecoraro: “Basterebbe mettere un po’ di ordine”.

Fermiamoci qui.

Considerazione finale: e poi dicono che la gente non si interessa di politica e non fa politica.

C’è più politica, nel senso nobile del termine, in questi commenti di semplici cittadini piuttosto che nell’attività dei nostri amministratori comunali, opposizione compresa.

Intelligenti pauca.

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