scritto da Redazione Ulisseonline - 22 Maggio 2026 20:24

Cava de’ Tirreni, cinque candidati… cinque mestieri… un solo scatto: quando la corsa a fare il sindaco incontra la vita reale

Il fotografo Angelo Tortorella mette da parte slogan e comizi e immortala i candidati sindaci nel loro habitat naturale: tra lavoro, impegni e normalità. Ne nasce un progetto che racconta la politica senza palchi, mostrando l’umanità (e la fatica) di chi si prepara a guidare la città

Prima dei comizi, prima dei programmi, prima delle foto in giacca e cravatta davanti ai gazebo elettorali, ci sono le persone. È da questa intuizione semplice e potentissima che nasce il progetto fotografico di un maestro delle immagini come Angelo Tortorella, “Fare il Sindaco, un mestiere difficile”, un racconto visivo che spoglia la politica della sua patina istituzionale per restituirla alla sua dimensione più autentica: quella umana.

Cinque candidati, cinque professioni, cinque vite che scorrono tra lavoro, responsabilità e quotidianità. Tortorella li ha inseguiti – letteralmente – tra un appuntamento elettorale e un’emergenza dell’ultimo minuto, riuscendo a catturare ciò che spesso sfugge nella frenesia della campagna: la normalità straordinaria di chi sceglie di mettersi al servizio della comunità.

La politica senza palchi: l’idea dietro il progetto

Il fotografo racconta di aver voluto mostrare ciò che c’è “prima” della politica: le mani che lavorano, gli occhi che osservano, i gesti che appartengono alla vita di tutti i giorni. Un’idea maturata anche grazie al contributo di Giuseppe Senatore, che ha collaborato alla costruzione del concept.

“Prima di essere leader, rappresentanti o candidati – spiega Tortorella – sono lavoratori, professionisti, cittadini immersi nella realtà quotidiana”. Da qui la scelta di ritrarli non in posa, ma nel loro ambiente naturale, tra strumenti di lavoro, abitudini e ritmi che raccontano più di mille slogan.

Cinque candidati, cinque storie

I protagonisti sono i cinque aspiranti sindaci: Eugenio Canora, Giancarlo Accarino, Armando Lamberti, Luigi Petrone e Raffaele Giordano.

Ognuno di loro è stato fotografato nella propria dimensione professionale, lontano dai riflettori della politica. C’è chi cura, chi insegna, chi accoglie, chi progetta: un mosaico di competenze e sensibilità che, secondo Tortorella, rappresenta la vera radice dell’impegno civile.

Il risultato è una galleria di immagini che restituisce autenticità, mostrando la politica non come un ruolo, ma come un’estensione della vita reale.

“Non è stato facile rincorrerli”

Il fotografo lo ammette con un sorriso: organizzare gli scatti è stata un’impresa. Tra incontri pubblici, riunioni, telefonate e imprevisti, trovare un momento libero per ciascun candidato è stato quasi un esercizio di equilibrismo.

“Diciamolo chiaramente: non è stato facile rincorrerli”, scherza Tortorella. Ma proprio questa difficoltà ha reso il progetto ancora più vero: le foto non sono costruite, non sono patinate, non sono frutto di lunghe sessioni in studio. Sono istantanee rubate alla vita, e per questo parlano.

Un messaggio che va oltre la campagna elettorale

Il progetto non vuole favorire nessuno, né entrare nel merito della competizione. È un invito a guardare i candidati con occhi diversi, a ricordare che dietro ogni programma c’è una persona, con la sua storia, la sua professione, la sua fatica quotidiana.

“Che sia un confronto leale e che… vinca il migliore!”, conclude Tortorella, con un augurio che è insieme ironico e sincero.

Un racconto che umanizza la politica

In un tempo in cui la comunicazione politica tende spesso alla rigidità, alla contrapposizione e alla costruzione di immagini artificiali, ma anche, come è successo nella nostra città in queste settimane, al tentativo di trasformare i candidati a sindaco in fenomeni da baraccone, il lavoro di Tortorella restituisce un po’ di verità. Mostra che la politica nasce dal basso, dal lavoro, dalle competenze, dalla vita reale.

E forse, proprio per questo, colpisce più di qualsiasi manifesto elettorale.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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