Cava de’ Tirreni, Cava Sia sui primi 100 giorni della Giunta Giordano: segnali d’apertura e nodi strutturali
Il movimento "Cava SIA" traccia un bilancio dei primi tre mesi dell'amministrazione comunale: bene la sicurezza e il mantenimento dei conti, ma resta l'attesa su riorganizzazione amministrativa, mobilità e ricorso giudiziario
Un’analisi priva di pregiudizi, ma al tempo stesso determinata a non concedere sconti. È questo lo spirito con cui il movimento politico Cava SIA – Città in Comune traccia il bilancio dei primi cento giorni dell’amministrazione guidata dal sindaco Raffaele Giordano. Nel tracciare il resoconto di questo primo trimestre, la formazione politica evidenzia i passi compiuti dall’esecutivo cittadino, premurandosi tuttavia di distinguere con nettezza gli annunci, le attività ordinarie e i progetti ereditati dai risultati effettivi e già consolidati per la comunità cavese.
Nel documento diffuso dal movimento si rilevano innanzitutto alcuni segnali positivi. Sul fronte della sicurezza urbana si riconosce un effettivo rafforzamento dei controlli, con la presenza della Polizia Municipale prolungata fino a mezzanotte nei fine settimana e una più stretta sinergia con le Forze dell’Ordine. Parimenti, viene valutato con favore l’avvio del dialogo con i vertici dell’Azienda Ospedaliera “Ruggi” per affrontare le criticità del Santa Maria dell’Olmo, così come il mantenimento degli equilibri finanziari evidenziato dall’approvazione del Rendiconto 2025, che ha allontanato l’ipotesi del dissesto. Anche l’inaugurazione del nuovo asilo del Family Hub e la vivacità delle iniziative culturali e turistiche rappresentano passaggi incoraggianti per il territorio.
Tuttavia, il quadro delineato da Cava SIA evidenzia diverse questioni ancora aperte, sulle quali non si è ancora visto il cambio di passo annunciato in campagna elettorale. La riorganizzazione della macchina comunale, indicata dal sindaco come una priorità assoluta, ha registrato l’insediamento del nuovo Segretario Generale e alcuni aggiustamenti organizzativi, ma la riforma complessiva in termini di efficienza, formazione e digitalizzazione resta incompiuta. Analogamente, nei settori dei parcheggi, della mobilità e del ciclo dei rifiuti si attendono risposte strutturali e una revisione delle tariffe che possa incidere concretamente anche sui costi della TARI. Sul piano dei conti pubblici, l’attenzione viene posta sulla tenuta futura del Piano di riequilibrio dopo il 2027, quando la leva delle alienazioni patrimoniali sarà inevitabilmente meno incisiva.
Sullo sfondo di questa verifica sui primi tre mesi di governo si colloca infine la complessa vicenda procedurale del “caso Fariello”. Dopo la convalida dell’elezione votata dalla maggioranza lo scorso agosto e la successiva richiesta di aspettativa senza assegni della consigliera, la questione è approdata nelle sedi giudiziarie a seguito del ricorso depositato da Cava SIA presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Nel ribadire che la decisione dei giudici verrà pienamente rispettata, il movimento evidenzia come la gestione della vicenda abbia finora generato incertezze e rallentamenti nelle procedure amministrative dell’Ente. In conclusione, i primi cento giorni vengono definiti come una fase interlocutoria, di fronte alla quale Cava SIA assicura un’opposizione vigile, orientata al controllo trasparente degli atti e alla verifica puntuale dei risultati per la città.







