Cava de’ Tirreni, ai candidati Sindaco chiesti impegni chiari su Rifiuti Zero e gestione pubblica dell’acqua
Le associazioni cittadine rilanciano due richieste ai candidati Sindaco: applicare davvero la strategia Rifiuti Zero e trasformare Ausino in un’Azienda Speciale totalmente pubblica, come previsto da atti comunali e norme nazionali
A Cava de’ Tirreni il tema della gestione dei rifiuti e dell’acqua torna al centro del dibattito pubblico. Tre realtà associative – Figli 7 Agosto 1394 e Comitato per i Beni Comuni – insieme ai gruppi Facebook Cava Verso Rifiuti Zero e Comitato Acqua Pubblica, hanno presentato ai candidati Sindaco due lettere di impegno da sottoscrivere prima delle elezioni amministrative. L’obiettivo è semplice e diretto: ottenere una presa di posizione chiara su due questioni considerate fondamentali per il futuro della città.
1. Rifiuti Zero: applicare ciò che il Comune ha già deciso
Le associazioni ricordano che il Comune ha adottato ufficialmente la strategia Rifiuti Zero con una delibera di Giunta del 18 febbraio 2016. Non si tratta quindi di una proposta nuova, ma di un percorso già approvato e mai pienamente attuato.
La strategia prevede:
- l’introduzione della Tariffa Puntuale, che fa pagare in base ai rifiuti effettivamente prodotti;
- la possibilità di utilizzare compostiere domestiche;
- un sistema di raccolta più efficiente e orientato alla riduzione dei materiali da smaltire.
I comitati chiedono alla futura amministrazione di “procedere in continuità con l’atto di giunta ed implementare la strategia con solerzia”, cioè senza ulteriori rinvii.
2. Ausino: verso un’Azienda Speciale pubblica
Il secondo punto riguarda la gestione dell’acqua. La richiesta non nasce oggi: ha una storia lunga più di dieci anni.
Dal documento emerge che:
- nel 2012 il Comitato Acqua Pubblica chiese al Sindaco di avviare la trasformazione di Ausino in un ente pubblico consortile, come previsto dagli articoli 31 e 114 del Testo Unico degli Enti Locali;
- il Consiglio Comunale del 2 agosto 2012 approvò questa linea, in coerenza con lo statuto comunale e con l’esito del referendum del 2011 sull’acqua pubblica;
- nel 2015 la Giunta confermò che la trasformazione era compatibile con le norme vigenti e incaricò gli uffici di procedere;
- nel 2023 anche l’ANAC espresse un parere favorevole alla forma dell’Azienda Speciale (parere n. 27 del 30/5/2023).
Per questo i comitati chiedono che Ausino venga trasformata in un soggetto pubblico senza scopo di lucro, dedicato esclusivamente al servizio idrico integrato e aperto alla partecipazione dei lavoratori e dei cittadini nella governance.
Un appello alla trasparenza dei candidati
Le associazioni si aspettano che i candidati Sindaco assumano una posizione chiara e trasparente, sottoscrivendo le due lettere di impegno. Per loro, si tratta di due scelte che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla tutela dei beni comuni.
Il contesto regionale
Nel comunicato si ricorda anche un recente intervento della Regione Campania: il nuovo governatore Roberto Fico, il 6 marzo scorso, ha annullato in autotutela una delibera della precedente amministrazione regionale che prevedeva un bando per selezionare un socio privato nella gestione delle grandi reti idriche campane. Un segnale che, secondo i comitati, va nella direzione della piena gestione pubblica del servizio idrico.






