Cava, al Liceo Classico “De Filippis-Galdi” una rilettura della Divina Commedia con il docente universitario Massimo Arcangeli

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“Correva l’anno 1280-2018”. E’ il titolo dello spettacolo, liberamente ispirato alla Divina Commedia, che avrà luogo lunedì, 11 novembre, alle ore 11, nell’Aula magna del Liceo Classico “De Filippis-Galdi” di Cava de’ Tirreni, presieduto dalla Dirigente scolastica Maria Alfano.

L’evento si inserisce nel “Piano triennale delle arti” promosso dal MIUR per favorire nei giovani lo sviluppo della creatività e la conoscenza delle tecniche attraverso un’ampia varietà di forme artistiche, tra cui la musica, le arti dello spettacolo, le arti visive, le produzioni creative, sia nelle forme tradizionali che in quelle innovative.

Con il coordinamento artistico di Mariella Sellitti e didattico di Pina Salsano, ed il contributo musicale dei maestri Maurizio Cogliani, Stefano Giuliano, Ivan Iannone ed Emilio Orrico, gli studenti  delle classi 3 e 5 A,  e 3  e 4 C dell’indirizzo classico, e i giovani musicisti dell’Orchestra del Liceo rileggeranno l’opera dantesca attraverso il loro bagaglio di conoscenze ed esperienze, con occhio giovane ma al tempo stesso curioso ed innovativo. Dopo l’Inferno, rappresentato nel giugno scorso, lo spettacolo si completa ora con la “messa in scena” del Purgatorio e del Paradiso.

Un felice melting pot di musica, danza, canto e recitazione per dar vita al viaggio di Dante attraverso un aldilà immaginario che viene visto come un vero e proprio percorso interiore. Anche stavolta gli studenti, autori, musicisti e attori, affrontano l’impegno della rilettura della Commedia liberi nel processo creativo che li porta ad usare diversi codici scenici uniti ad un lessico attuale, ma che non snatura mai quella che è l’essenza del messaggio dantesco.

Dopo l’introduzione ai lavori della Dirigente scolastica, professoressa Maria Alfano, e i saluti istituzionali della Presidente della Società Dante Alighieri, Comitato di Salerno, professoressa  Pina Basile, del Presidente Lions Club Cava-Vietri, avvocato Marco Salerno, e dell’Assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Cava de’ Tirreni, professor Armando Lamberti, seguirà la relazione del professor Massimo Arcangeli su “Dante, Petrarca e le donne”.

Linguista, sociologo della comunicazione, critico letterario, scrittore, Massimo Arcangeli insegna Linguistica italiana e Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Cagliari dove è stato, dal 2008 al 2010 preside della Facoltà di Lingue e Letteratura Straniere. Dal 2010 è docente di teoria e tecnica del linguaggio giornalistico presso l’università LUISS – Guido Carli e nello stesso anno è divenuto responsabile mondiale del progetto PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) della Società Dante Alighieri, incarico coperto sino al 2013. Attualmente è direttore editoriale dell’area riviste della Dante ed ideatore e direttore artistico di “Parole in cammino” Festival dell’Italiano e delle lingue d’Italia di Siena.

È anche Garante per l’italianistica presso l’’Università di BanskaBystrica (Repubblica Slovacca). Dirige, per l’editore Zanichelli, l’Osservatorio della Lingua Italiana e collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia italiana. Numerose le collaborazioni con testate nazionali quali La Stampa, Il Manifesto, L’Unità, Liberazione, L’Unione Sarda; per Repubblica ha curato la rubrica “Il linguista” con Alessandro Aresti, per “Il fatto quotidiano”, con Sandro Mariani tiene il blog “Il giocabolario”.

Tra le ultime pubblicazioni Itabolario. L’Italia unita in 150 parole (2011), Cercasi Dante disperatamente. L’italiano alla deriva (2012), Biografia di una chiocciola. Storia confidenziale di @ (2015), La forma universal di questo nodo. La cultura di Dante (con Edoardo Boncinelli, 2015), Breve storia di Twitter (2016), All’alba di un nuovo medioevo. Comunicazione e informazione al tempo di internet (2016).

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