Avellino, un convegno ricorda lo scomparso procuratore Angelo Di Popolo

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Un convegno per ricordare la figura di Angelo Di Popolo, magistrato irpino scomparso improvvisamente la scorsa estate. Ad organizzare e promuovere l’iniziativa, dal titolo “Angelo di Popolo – Giustizia e Sensibilità. La figura del Magistrato ieri ed oggi”,  è stato l’avvocato Massimo Passaro, presidente del gruppo I Cittadini in Movimento.

L’appuntamento è per giovedì 21 dicembre, alle ore 16 presso il Circolo della Stampa di Avellino.

Introdurranno l’avv. Massimo Passaro e l’avv. Giovanna Perna. Ad intervenire saranno l’avv. Fabio Benigni, presidente dell’Ordine degli avvocati di Avellino, il dott. Michele Rescigno, già presidente del Tribunale di Avellino; si alterneranno, poi, magistrati del medesimo Tribunale, dirigenti degli istituti scolastici “Amabile” e “Colletta” e studenti dei due comprensori. A moderare sarà il dott. Giovanni Colucci, mentre i saluti finali saranno dati da Olindo Di Popolo, giudice del TAR di Napoli e figlio del compianto Angelo.

L’intento principe del seminario è quello di tracciare il profilo umano e professionale di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella città di Avellino.

Di Popolo, dopo gli studi in legge, entrò subito in magistratura e percorse le tappe di quella che sarà una prestigiosa carriera sfociata nell’incarico di giudice di Cassazione. E’ stato sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, pretore  del mandamento di Lacedonia, pretore di Avellino, giudice del Tribunale di Avellino, consigliere della   Corte   di   Cassazione e sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, per un totale di 41 anni di anzianità di carriera. Si è interessato di processi penali di rilievo tecnico-giuridico, nei casi noti come la ‘strage   di   Capaci’,   ‘Ministro   De   Lorenzo’, ‘omicidio   di   Marta Russo’,  il ‘sequestro di Silvia  Melis’, l’omicidio di Cogne.

In gioventù, prima di entrare in magistratura, è stato anche consigliere comunale di Avellino. Colto e raffinato, Di Popolo era stimato per il suo carattere mite e al contempo intransigente quando si trattava di applicare la legge. Schivo e lontano dalle luci della ribalta mediatica, ha firmato alcune delle inchieste giudiziarie più importanti degli ultimi anni.

“Le ragioni dell’organizzazione del convegno”, ha sottolineato l’avvocato Passaro, “Trovano la loro matrice nella necessità di ricordare figure di alto profilo morale come quella di Angelo Di Popolo, che sono memoria storica di un territorio che fonda la sua forza sulla cultura e sul lavoro”.

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