Atrani, la Giunta dà mandato a un legale: nuovo capitolo nella vicenda dell’ASCCCA
Il Comune affida un incarico legale per tutelare la propria posizione dopo mesi di stallo, difformità negli atti costitutivi e mancati riscontri sul tavolo tecnico richiesto
La Giunta comunale di Atrani ha approvato all’unanimità la delibera n. 51 del 6 maggio 2026, con cui viene autorizzato il conferimento di un incarico legale per rappresentare e tutelare l’Ente nella complessa vicenda legata alla costituzione dell’Azienda Speciale Consortile Cava–Costa d’Amalfi (ASCCCA). La decisione arriva dopo oltre un anno di criticità, rilievi formali e mancati allineamenti tra i Comuni dell’Ambito S2, e fa in un certo senso da contraltare alla notizia diffusa ieri con cui è stato annunciato che la Regione Campania ha autorizzato le attività dell’ASCCCA.
Dalla delibera emerge che Atrani ha più volte segnalato le difformità tra gli schemi di Atto Costitutivo e Statuto approvati dai Consigli comunali e il testo poi sottoscritto davanti al notaio il 27 maggio 2024. Il Comune non aveva mai espresso assenso alle modifiche statutarie deliberate successivamente dall’Assemblea dei Sindaci.
A complicare il quadro, anche le note del Comune capofila Cava de’ Tirreni, che nel settembre 2025 aveva sollecitato Atrani e Positano ad approvare le modifiche statutarie, avvertendo che in caso contrario sarebbero state intraprese “azioni nelle sedi più appropriate”. Atrani aveva risposto evidenziando criticità sul fondo di dotazione, sulla figura del Direttore Generale e sulla documentazione tecnico-finanziaria dell’azienda.
Con la deliberazione consiliare n. 42 del 28 ottobre 2025, il Comune aveva già sospeso per 12 mesi l’efficacia della precedente adesione all’ASCCCA, richiamando anche il parere della Corte dei Conti Campania e le note della Regione.
La nuova delibera di Giunta prende atto del perdurante stallo: nonostante i solleciti, non è mai stato convocato il tavolo tecnico richiesto da Atrani per chiarire le criticità. Da qui la scelta di nominare un avvocato di fiducia per “far valere le ragioni del Comune dinanzi alle competenti Autorità giudiziarie”.
L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile. Un passaggio che segna l’apertura di una fase più formale e potenzialmente contenziosa nella già intricata vicenda dell’ASCCCA.







