I bravi ragazzi e il grigiore dell’ordinario

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foto Angelo Tortorella

L’aumento nel fine settimana del costo del parcheggio in piazza Amabile deciso dall’Amministrazione comunale metelliana da un lato ha un qualcosa di surreale, dall’altra è la prova provata di quanto i nostri amministratori comunali siano solo dei bravi ragazzi ma assai inadeguati, diciamo pure non all’altezza del ruolo cui sono stati chiamati ad assolvere.

A quanto si è capito tutto nasce dal fatto che vi sia una corsa da parte degli automobilisti a cercare di accaparrarsi un posto nel parcheggio di piazza Amabile, mentre l’altro parcheggio di via Gramsci è desolatamente vuoto.

C’è da chiedersi: perché mai non dovrebbe essere così? Uno, quello di piazza Amabile è in prossimità del centro, anzi no, è nel pieno centro cittadino e in prossimità di diversi centinaia di esercizi commerciali, l’altro è non solo lontano dal centro, ma in un’area  circondata dal nulla di palazzi dormitori e che non è affatto agevole, soprattutto se ci sono condizioni meteorologiche avverse, raggiungerla dal centro per recuperare la propria auto. E’ scontato, insomma, che chi utilizza l’auto venendo da fuori, ovvero da fuori Cava o dalle frazioni, cerca di parcheggiare nel centro urbano.

Assodato ciò, per disincentivare l’utilizzo del parcheggio di piazza Amabile si aumenta il costo della prima ora, ma non sarebbe stato preferibile ridurre invece i costo del ticket a viale Gramsci e, se proprio si vuole favorire chi viene da fuori, rendere quell’area gratuita almeno nel fine settimana?

E’ curioso poi che i nostri amministratori comunali, stando a quello che si legge sui giornali, ritengono questa dell’aumento della tariffa nell’area di sosta di piazza Amabile come l’unica soluzione per evitare i blocchi del traffico in arrivo in città. C’è di più: è la soluzione anche per la riduzione dello smog e l’incentivo ad una mobilità più ecosostenibile. Davvero? Se è così, allora, come d’incanto d’ora in poi saranno i risolti i problemi del traffico cittadino e relativo carico di smog? Purtroppo, non è affatto così. Le panzane non le dicono soltanto i signori dell’attuale politica a livello nazionale, ma anche quelli di casa nostra, anche se in buona fede, almeno crediamo, perché sono dei bravi ragazzi.

Forse, più che aumentare le tariffe, un esercizio che sanno fare tutti, non serve la laurea, i nostri amministratori comunali dovrebbero inventarsi qualcosa di diverso, offrendo ai cittadini, agli automobilisti, ai presunti e possibili turisti, soprattutto servizi e alternative. E non da ultimo, forse tornerebbe assai utile qualche senso unico in meno e soprattutto, in generale, un piano del traffico meno cervellotico e raffazzonato se non proprio vergognoso di quello che ci ritroviamo da un po’ di anni.

Oddio, e dovrebbero pure servirsi un po’ meglio di Metellia, ma non solo per aumentare le tariffe e trasformarla sempre più nel pingue salvadanaio per le casse sempre più esangui del nostro Comune. Per esempio, si potrebbe pensare di utilizzare, sempre nei fine settimana o a ridosso di feste e ricorrenze, il parcheggio dell’area mercatale di viale Marconi garantendo però un adeguato servizio navetta per il centro. E lo stesso potrebbe essere fatto per via Gramsci. Solo in questa ottica si potrebbe pensare ad una rimodulazione dei costi, con moderazione però, per le aree di sosta del centro urbano.

Insomma, per governare la città serve un po’ di fantasia, molto buon senso e qualche barlume di lungimiranza. Tutto questo, a quanto pare, a Palazzo di Città spesso fa difetto. L’impressione è che non ci si sforzi affatto di trovare soluzioni complesse e complessive, ma soprattutto si ragiona non solo in modo semplicistico e per certi versi elitario, ma più ancora pagando il dazio a distorte  e punitive visioni ambientaliste in cui l’automobilista, che è un cittadino che va pure a votare, viene visto come un nemico da castigare se non da vessare. Così non è, soprattutto se non si offrono alternative e servizi degni di questo nome. E questo avviene in modo ancora più eclatante per la gestione dei rifiuti, dove alle promesse non sono seguiti i fatti.

In conclusione, lasciamo perdere. Questi nostri amministratori comunali sono bravi ragazzi, per carità, ma è preferibile chiedere loro di non affannarsi più di tanto… il rischio è che farebbero danni. E’ meglio che si dedichino, come hanno fatto finora, a gestire il grigiore dell’ordinario.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore di due pubblicazioni, Testimone di parte, edita nel 2006, e Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009.

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