scritto da Pasquale Petrillo - 05 Aprile 2024 10:08

Cava de’ Tirreni, la politica cittadina e le sue miserie viste con la satira divertente e micidiale di Parodia Democratica

Non sappiamo chi sia o meglio, come immaginiamo, chi siano. Per comodità, diamo per scontato che sia un gruppo di persone. Sta di fatto che capiscono di politica e stanno dietro e dentro la vita tanto politica che amministrativa, con i relativi risvolti. Hanno uno straordinario acume nel cogliere l'attimo fuggente ed una enciclopedica conoscenza cinematografica. Per farla breve, la loro ironia è incredibilmente sagace e disarmante

La mia generazione è cresciuta con le vignette di Giorgio Forattini. Un mito. Potremmo dire che capivamo la politica attraverso la sua lettura satirica e caricaturale, prima a Repubblica e poi al Corriere della Sera. Andreotti, Spadolini, Craxi, D’Alema, Gorbaciov, De Mita, Occhetto e tanti, tanti altri personaggi, protagonisti delle vignette di Forattini. Immagini indelebili e indimenticabili.

Insomma, vignette che raccontano e rappresentano con ironia divertente e leggera un’epoca.

In contemporanea, non sono stati da meno altri vignettisti, come Emilio Giannelli,  Altan, Vauro, Sergio Staino, Vincino fino ad arrivare ad oggi, alla pungente e gustosa satira in romanesco di Osho.

Questa premessa è doverosa per più di un motivo.

In primo luogo, per rendere omaggio a quanti con le immagini, con il disegno, con un tratto di matita, hanno raccontato e ancora raccontano con intelligenza, ironia e acume la cronaca politica e i suoi protagonisti. Sono dei benemeriti in quanto hanno la capacità di raggiungere tutti, l’erudito e finanche il semianalfabeta, spiegando con semplicità e immediatezza le pieghe e le piaghe della politica.

In secondo luogo, per rendere omaggio a questi nostri anonimi e industriosi concittadini che sotto la sigla Parodia Democratica raccontano con eleganza, sobrietà, competenza e divertente satira la politica cittadina.

Non sappiamo chi sia o meglio, come immaginiamo, chi siano. Per comodità, diamo per scontato che sia un gruppo di persone. Sta di fatto che capiscono di politica e stanno dietro e dentro la vita tanto politica che amministrativa, con i relativi risvolti. Hanno uno straordinario acume nel cogliere l’attimo fuggente ed una enciclopedica conoscenza cinematografica. E sono tanto puntuali quanto prolifici. Per farla breve, la loro ironia è incredibilmente sagace e disarmante.

Sono davvero bravi, è giusto riconoscerlo. Anche nella ragguardevole tempestività oltre che nell’eccezionale creatività e nell’impressionante perspicacia.

Confesso che a me servono mille parole per sviluppare giornalisticamente un ragionamento politico, nella speranza poi di risultare comprensibile. A Parodia Democratica bastano poche immagini appropriate per assestare bordate micidiali e farsi capire anche dal più sprovveduto dei lettori.

Chapeau! La loro è una continua lezione di giornalismo. Anzi, è la migliore espressione di giornalismo che stiamo avendo nella nostra città. Sono da premiare, indubbiamente, per la capacità critica e la signorilità. Mai una sbavatura, una parola fuori posto, una volgarità. Solo immagini e battute canzonatorie e pungenti.

Divertiamoci un po’, proponendo alcune degli ultimi lavori nel contempo mordaci e gustosi di Parodi Democratica.

Partiamo con il più recente filmato, quello che riguarda l’approvazione da parte del Consiglio comunale metelliano dello Statuto e dell’Atto costitutivo dell’Azienda speciale consortile per le politiche sociali, un oggetto che al momento appare alquanto misterioso e probabilmente sarà solo l’ennesimo carrozzone clientelare clicca qui.

 

Nel corso proprio dell’approvazione in Consiglio dello Statuto dell’Azienda speciale abbiamo potuto constatare che l’assessora Annetta Altobello, che ha lasciato del tutto a desiderare come delegata alle politiche sociali, è invece molto brava a leggere i numeri della tombola, pardon, delle quote dei vari comuni. Diciamo che una volta che non sarà più assessora, l’Altobello ha un futuro assicurato da lettrice per la tombola. Vediamo come racconta l’episodio Parodia Democratica clicca qui

 

 

Parodia Democratica, però, ha dato il meglio di sè in queste ultime settimane dopo l’euforia di Servalli e soci per l’approvazione da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio finanziario, in pratica, i milioni di debiti che i cavesi dovranno pagare grazie alle mani bucate dei loro amministratori comunali.

Partiamo con la gag dedicata all’assessore al bilancio Antonella Garafolo clicca qui

 

Sullo stesso argomento, che tanto duole alle tasche dei cavesi, l’assessora Garofalo si becca altre gag, tra cui questa clicca qui

 

Sui debiti del Comune metelliano, però, le gag più divertenti e devastanti sono riservati al sindaco Servalli, e non poteva essere altrimenti visto che ne è il massimo responsabile ma anche quello che fa una narrazione spudoratamente fuori dalla realtà dei fatti clicca qui

 

Una narrazione favolistica quella di Servalli, bravissimo nello scaricare sugli altri qualsiasi responsabilità con la proterva sfacciataggine di puntare alla sua santificazione politica, che Parodia Democratica non manca di evidenziare in modo chiaro e sardonico clicca qui

 

Sempre sul sindaco Servalli Parodia Democratica non si risparmia nel prenderlo in fallo nelle sue continue autocelebrazioni, odiose quanto lontano dalla realtà dei fatti clicca qui

D’altro canto,  il sindaco Servalli, al di là, di quello che dice con spavalderia e senza fondamento alcuno, è ben consapevole che deve cercare disperatamente di recuperare la sua immagina, quantomeno per non passare alla storia come il peggiore primo cittadino metelliano dall’elevazione a Città nel 1394 clicca qui

 

 

Uno sforzo, quello di Servalli, disperato e vano come lo testimonia quest’altra gag di Parodia Democratica che, in modo plastico, rappresenta quale sia l’opinione negativa che i cavesi hanno da tempo della sua amministrazione comunale clicca qui

 

Fermiamoci qui. Questa carrellata su alcuni degli ultimi filmati prodotti da Parodia Democratica danno il senso della qualità della sua attività. Si tratta indubbiamente di un pregevole lavoro quello svolto da Parodia Democratica. Si tratta  indubbiamente di un prodotto culturale, politico e giornalistico di altissima qualità.

Peccato non poterlo/i premiare in quanto per ora resta/no sconosciuto/i. Dobbiamo accontentarci di seguire ed apprezzare questi pregevoli lavori per ingegno ed arguzia.

Grazie. Continua/te così.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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