Alla ricerca di una proposta politica alternativa a Servalli

0
428

A leggere i risultati elettorali delle ultime elezioni, viene spontanea più di una riflessione. Tra le tante, circoscrivendo il tutto ai confini della valle metelliana, viene da chiedersi se mai ci sarà, alle prossime comunali, una proposta politica alternativa all’attuale Amministrazione  di centrosinistra guidata dal sindaco Servalli.

Se guardiamo ai Cinque Stelle, la risposta non può essere che negativa, in ragione degli scarsi risultati ottenuti in queste amministrative, ma anche della poca incidenza pentastellata nella politica cittadina. Certo, questo vale per oggi, in futuro tutto può cambiare. Tuttavia, è innegabile che il Movimento Cinque Stelle a Cava è qualcosa di assai marginale, politicamente insignificante per non dire pressoché inesistente. D’altro canto, in una città tanto conservatrice e borghese qual è Cava, per i pentastellati sarà davvero dura riuscire a contare qualcosa elettoralmente. Ad ogni modo, mai dire mai…

E il centrodestra? Siamo ancora alle macerie del dopo Galdi. Macerie ancora fumanti, in verità. Se poi si vede quel che è avvenuto alle comunali di domenica nella vicina Nocera, si resta addirittura impietriti. Il centrodestra è andato malissimo. Forza Italia ha addirittura racimolato poche centinaia di voti. In altre parole, inesistente. Un risultato da far arrossire di vergogna. Una lista presentata da una bocciofila avrebbe avuto maggior fortuna.

A differenza però dei pentastellati, che non si mischiano con nessuno per evitare contaminazioni, il centrodestra in prospettiva qualcosa potrebbe ancora dire nella città metelliana. D’altro canto, proprio il voto di domenica ha resuscitato in ambito nazionale una coalizione che sembrava morta e sepolta. Occorre, tuttavia, mettere insieme i cocci. E la cosa non è proprio tra le più agevoli.

Non c’è però altra strada. Obtorto collo, Nocera docet.

Appare scontata, quindi, la necessità che quanti si riconoscono ancora nel centrodestra incomincino innanzi tutto a trovare il modo per avviare un percorso politico condiviso, aprendosi però anche alle realtà politiche associative, sebbene piccole e autoreferenziali, presenti e attive sul territorio comunale.

Non c’è altra strada. Certo, è inimmaginabile per il centrodestra coinvolgere le componenti politiche della sinistra radicale e, alla propria destra, quelle dai toni aggressivi con risvolti xenofobo-razzistici, ma può e deve per forza di cose puntare, in sede locale, a saldarsi con le componenti civiche presenti sul territorio, andando anche oltre gli steccati di uno schieramento che lascia il tempo che trova.

L’obiettivo? Mettere attorno a un tavolo -con pari dignità ma anche senza equivoci e ambiguità- partiti, movimenti e associazioni, che non si riconoscono nell’attuale maggioranza di governo cittadino, per avviare un tavolo di confronto in prospettiva di un percorso comune, in vista di un’auspicabile proposta politico-programmatica unitaria e alternativa.

Questa, è vero, è solo teoria.

Non esiste, però, una strada diversa se il centrodestra cavese in particolare, ma non solo il centrodestra, vuole evitare un prossimo, sicuro disastro politico-elettorale. In qualche modo, l’attuale frammentazione e disarticolazione dell’opposizione dentro e fuori dal palazzo va superata. E anche al più presto.

Criticare l’attuale Amministrazione comunale e fare le pulci a Servalli e ai suoi è doveroso, oltre che utile e necessario, ma non basta. Agli elettori cavesi occorrerà portare una proposta politica e progettuale valida e credibile, proponendo una classe dirigente non meno credibile, capace e ragionevolmente rinnovata, diversamente…

Articolo precedenteL’Italia crede nella green economy: oltre 3.500 brevetti tricolore registrati in Europa in 10 anni
Articolo successivoSalerno, giovedì in Provincia la presentazione della XXXIII edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno
Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.