Cava de’ Tirreni, una città rimasta in lockdown

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Un’analisi chiara, lucida e largamente condivisibile sullo stato dell’arte della città metelliana. E’ quello che emerge dalla lettura dell’intervista all’avvocato Matilde Milite, pubblicata oggi sul nostro giornale.

L’ex presidente dell’Ausino mette il dito in più di una piaga cittadina. A cominciare dal disinteresse dei cavesi per la propria città. Per il loro scarso impegno civico, che si esaurisce nelle sterili lamentazioni sui social. E poi la politica cittadina impantanata. Al pari di un’Amministrazione comunale appiattita, svogliata e scarsamente motivata, con una “gestione dell’ordinario che spesso viene fatto passare per straordinario”.

Il risultato di tutto ciò è che la nostra città è rimasta in una sorta di lockdown. In pratica, una città sospesa. Senza una strategia. Senza progetti in prospettiva. In breve, senza un futuro. Una città che, per colpa della politica, dei suoi amministratori comunali, ma anche della scarsa partecipazione dei cittadini, si sta negando il futuro.

E dice bene quando sollecita una progettualità “che tenga conto delle peculiarità di Cava con la valorizzazione di tutto ciò che le realtà limitrofe ci hanno sempre invidiato”. Peccato, aggiungiamo noi, che non si vedono affatto idee in proposito.

Questo, a grandi linee, è quello che denuncia Matilde Milite.

C’è solo un punto che non ci convince. E’ quello in cui, parlando delle opposizioni, afferma di apprezzare “il lavoro che stanno facendo”. E riferisce “di proposte, interrogazioni e di attenzione al territorio”.

In tutta onestà, tutto questo lavoro apprezzabile da parte delle opposizioni non l’abbiamo visto. E nemmeno lo vediamo adesso. Fanno la loro parte, è vero, ma in concreto la loro azione, come i risultati ottenuti, ci sembrano modesti se non proprio insufficienti. A maggior ragione se guardiamo in termini di progettualità. Anzi, spiace dirlo, ma quelle connotazioni di svogliatezza, appiattimento e scarsa motivazione, che giustamente vengono attribuite a Servalli e ai suoi, vanno in larga misura estese anche alle opposizioni.

Ad ogni modo, molto probabilmente anche in questo ha ragione Matilde Milite. Forse siamo stati distratti. E così l’apprezzabile lavoro delle opposizioni ci è sfuggito. Può succedere. Non dovrebbe, ma può accadere. E ce ne scusiamo, se davvero è così.

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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